Il Tirreno

Pistoia

«Intervengano Asl e Provincia»

di Beatrice Faragli

Cassero, dopo il responso sui cattivi odori i residenti chiedono le dimissioni del Comitato di controllo

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CANTAGRILLO

Dimissioni del comitato di controllo e coinvolgimento di Asl e Provincia. Dopo il responso Arpat sugli odori d'uovo marcio e gas che per mesi hanno assediato - e ancora assediano - i residenti intorno alla discarica del Cassero, adesso è il momento della rabbia e delle richieste. I cittadini vogliono una presa di posizione da parte dell'assessore all'ambiente Rino Fragai: «Affinchè Pistoiambiente (a capo dell'impianto, ndr) realizzi tutti i correttivi necessari disposti da Arpat», incalzano. Preoccupati per il biogas - riconosciuto dall'Agenzia regionale come fonte del puzzo - gli abitanti chiedono inoltre un'indagine sanitaria sulla popolazione.

A sostenere le istanze di chi vive a 200 metri dall'impianto, è il Comitato cittadino di Serravalle pistoiese: regista, nell'estate 2011, di un esposto di gruppo (aderirono 11 famiglie della zona) contro le maleodoranze prodotte dalla discarica. «Vorremmo che oltre ai controlli approfonditi e all'interessamento dell'assessore provinciale (poichè è la Provincia a rilasciare l'autorizzazione e ad aver ricevuto le segnalazioni dell'ente di controllo regionale, ndr) - insiste il presidente Gianni Manigrasso - venissero fatte delle verifiche sui teli rotti dei lotti coperti. Perchè non li sigillano?». Fino a mercoledì scorso la convinzione che il puzzo provenisse dall'area di conferimento rifiuti era soltanto di una ventina di residenti: esasperati dall' odore insopportabile e, in certi periodi, addirittura quotidiano. Il 15 febbraio però anche Arpat ha stabilito con evidenza tecnica un legame tra le maleodoranze e la discarica, riconducendo la puzza a biogas e rifiuti. Per i cittadini adesso, in attesa da mesi di una risposta, è l'ora della rabbia. «In estate - racconta Benedetta Vettori, da via del Redolone - sono arrivata a segnalare i disagi al Comune ogni giorno. In cambio abbiamo ottenuto solo un giornalino intitolato "Ecoballe" in cui l'amministrazione, attraverso il Pd (finanziatore della pubblicazione, ndr), ci dava rassicurazioni sugli odori e sull'impianto. Sono indignata. Siamo stati classificati dei "bugiardi dal naso malfunzionante" proprio da chi, è il caso del vicesindaco, pur abitando a Ponte Stella ha sempre negato di sentire il puzzo. Vorrei almeno delle scuse pubbliche. Il primo cittadino poi dovrebbe tutelare la nostra salute e invece...».

«Siamo preoccupati perchè non conosciamo le conseguenze delle emissioni - continua Cristina Bruni, residente a 200 metri dall'impianto, in via Gabbellini -. Vogliamo che vengano fatte delle analisi. Quest' odore ti prende la gola. La mia vicina - racconta - ha continui arrossamenti agli occhi. In estate fino alle nove di mattina non c'era modo di aprire le finestre e prima delle 8 di sera dovevamo correre a richiuderle».

«Sapevano che il 2011 sarebbe stato l'anno eclatante per via della maturazione del biogas - ripetono gruppo civico e cittadini - ma nessuno ha fatto niente. Neppure il comitato di controllo: il presidente - ribadiscono - deve dare le dimissioni e la componente politica deve uscire dall'organo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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