Il Tirreno

Pistoia

«Fabio resta vivo nei nostri cuori»

di Marta Quilici

Domani mattina a S. Pierino i funerali del giovane morto nell’incidente sulla variante di Bonelle. Il ricordo degli amici

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PISTOIA

Saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa di San Pierino Casa al Vescovo, i funerali di Fabio Nanni, il ragazzo di 23 anni, morto tragicamente venerdì pomeriggio in un incidente sulla variante nuova di Bonelle. A partire dal primo pomeriggio di ieri la salma di Fabio è stata esposta nelle cappelle del commiato dell’ospedale del Ceppo. Tanti gli amici e i parenti che si sono stretti intorno alla famiglia, al padre Marco, la mamma Rosella, e i fratelli Massimiliano, Claudia e Paola. La sera, dopo la celebrazione di una preghiera in suo ricordo, il feretro è stato portato a casa, in via Ombrone Vecchia. Venerdì pomeriggio Fabio stava percorrendo la variante in direzione Pistoia, quando improvvisamente ha perso il controllo della sua Fiat Brava, probabilmente a causa di un malore. L’auto ha percorso una cinquantina di metri sul ciglio della strada, finendo poi per schiantarsi contro il guardrail. L’impatto ha catapultato l’auto per aria gettandola di colpo nella scarpata, ai margini di un vivaio. Per Fabio non c’è stato niente da fare. Le ferite terribili alla testa l’hanno ucciso sul colpo.

«Conoscevo Fabio da 15 anni – ricorda un suo grande amico, Luca Francesconi – . Gli ultimi tempi uscivamo sempre insieme e giocavamo nella stessa squadra, quella di calcio a sette del Gs Masiano. Era un grande appassionato di musica: me lo ricordo in auto con la radio sempre accesa. Gli piaceva anche cantare. Era un ragazzo attento e non superficiale: si interessava di politica, era sempre aggiornato sull’attualità. A volte si era avvicinato ad alcune forze politiche, ma ne aveva preso presto le distanze perché a lui piaceva ragionare con la sua testa, senza interpretazioni preconfezionate. Con lui era impossibile litigare: quando arrivavamo al bar, a Masiano, lui c’era sempre. Ieri sera, quando ci siamo ritrovati lì, ci sembrava di vederlo ancora a sedere a chiacchierare. È difficile farsi una ragione del fatto che non lo vedremo più. La mia mamma e la sua sono cugine: praticamente lo conosco da una vita. Siamo andati insieme anche in vacanza, e un’estate anche a Barcellona. Era bello stare in sua compagnia».

Per tutti Fabio era “Il Nanni”: un ragazzo educato, un grande appassionato di calcio, tifoso del Milan e della Pistoiese. Dopo aver finito le superiori al Pacini aveva iniziato a lavorare nell’azienda del padre “Verdure Cotte Nanni”.

«La sua scomparsa ci ha sconvolto e colti impreparati – dice Stefano Falini, a nome della società del Gs Masiano -. La sera prima dell’incidente avevamo disputato l’ultima partita del girone di andata del campionato, portando a casa una vittoria per la quale Fabio è risultato, come sempre, uno dei protagonisti, sia per la sua bravura come portiere che per la partecipazione dimostrata in campo, per sostenere il morale della squadra e incitare i compagni a fare sempre meglio e a non abbattersi mai. Era uno dei pilastri del G S Masiano. Lo vogliamo ricordare così, con il sorriso e la felicità espressa all’uscita dal campo giovedì sera, dopo l’ultima vittoria».

La tristezza ha pervaso anche gli ambienti arancioni : «Chi frequenta lo stadio Melani – scrivono dalla Pistoiese - lo ricorda come un ragazzo solare e allegro. Come molti tifosi, anche Fabio custodiva in casa diverse maglie della Pistoiese e di recente aveva acquistato una sciarpa del Centro Coordinamento Club Arancioni, che orgogliosamente indossava in tribuna.  L’U.S. Pistoiese esprime sentite condoglianze alla famiglia”. Fabio aveva giocato due anni anche nella squadra giovanile del Casalguidi dal 2002 al 2004: il presidente Marco Giradi e l’allenatore Stefano Bacci lo ricordano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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