La protesta
Biglietti del treno meno cari in Emilia
PORRETTA I pendolari che utilizzano quotidianamente la ferrovia Porrettana, nonché i viaggiatori occasionali, non sono tutti uguali. Infatti, i biglietti costano in modo diverso se acquistati in...
PORRETTA
I pendolari che utilizzano quotidianamente la ferrovia Porrettana, nonché i viaggiatori occasionali, non sono tutti uguali. Infatti, i biglietti costano in modo diverso se acquistati in Toscana o in Emilia.Una beffa, come non bastassero quelle seguite al taglio dei treni e sostituzione con pullman avvenuto lo scorso anno. Come è noto, dal primo febbraio i costo dei biglietti è lievitato su tutte le linee toscane: una decisione della Regione.Dall’inizio del mese, il biglietto ferroviario Pistoia-Porretta Terme è aumentato da 3,10 a 3,70 euro: un bel 20 per cento da un giorno all'altro che la Regione Toscana ha caricato sugli utenti, compresi quelli che utilizzano la storica ferrovia Porrettana.
Agli stessi passeggeri, intervistati "in carrozza", l'aumento appare tanto più assurdo, sapendo che chi da Pistoia deve raggiungere Silla, la stazione successiva a Porretta in direzione Bologna, paga "solo" euro 3,25, la "bellezza" di 45 centesimi meno (considerando andata e riotorno, il risparmio diventa di 90 centesimi).
Il materiale viaggiante (come oggi la burocrazia nomina il treno), tra Pistoia e Porretta e tra Porretta e Pistoia appartiene sempre a Trenitalia. Evidentemente, almeno per ora, la Regione Emilia Romagna non ha inteso "aggiornare" i prezzi, ritenendo equi i costi attuali.
«Ma io – ci ha detto un passeggero – non sono mica cretino: quando devo andare da Pistoia a Porretta e viceversa, il biglietto lo faccio per Silla. Con tanti saluti alla mia bella regione Toscana». Insomma, “fatta la legge gabbatu lu santo” e i viaggiatori della Porrettana hanno imparato ad acquistare i biglietti per Silla anche se devono recarsi a Porretta.
Paolo Gestri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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