Attenzione
Aumentano i controlli sugli scontrini
Montecatini, Abetone e Chiesina le zone in cui le fiamme gialle hanno riscontrato la percentuale di evasione più alta
PISTOIA. Ammontano ad almeno il 30% gli scontrini fiscali non messi dalle attività commerciali. E il dato è in aumento, nonostante gli accresciuti controlli della Guardia di finanza. È questo uno degli aspetti più rilevanti emerso dal consuntivo 2001 illustrato nella sede di Via Machiavelli dal comandante delle fiamme gialle, colonnello Massimo Prisco.
Nel 2011 sono stati 482 gli interventi di polizia tributaria che hanno permesso di individuare 150milioni di euro di redditi non dichiarati e 51milioni di euro per violazioni connesse all'Iva.
51 è il numero degli evasori totali e paratotali individuati nella provincia durante l'arco del 2011 (24 nell'area di Montecatini), dato che non cambia rispetto al 2010. Ad aumentare, invece, è il totale dei redditi non dichiarati, che ammonta a 110 milioni di euro, e 23milioni di euro per quanto riguarda l'Iva dovuta e non versata, oltre il 70% dell'evasione accertata sul territorio. In totale, sono state sequestrate quote societarie ed immobili pari a 2milioni e 300mila euro.
Gli espedienti contabili adottati dai contribuenti per sfuggire ai controlli, sono risultati «a volte "poco ingegnosi" e a volte più difficili da mettere a segno». E' il caso, per esempio, di un imprenditore della Valdinievole impegnato nella realizzazione di fabbricati e strutture metalliche su commessa, che aveva nascosto l'intera contabilità nera nell'auto aziendale.
Ma ad aumentare sono soprattutto le multe sul rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale che, rispetto al 22% del 2010 arrivano a toccare il 29-30% nel 2011. Dato questo, che continua a salire e registra un 40% di multe messe a segno per mancata emissione dello scontrino, solo nei primi mesi del 2012. Nella provincia sono stati eseguiti nel corso del 2011 2mila controlli di questo genere, dei quali 578 hanno portato alla registrazione di irregolarità e conseguenti multe. I settori commerciali nei quali le fiamme gialle hanno messo a segno un maggior numero di verbali per la mancata emissione di scontrini sono il commercio ambulante (che ha registrato 151 rilievi), e i bar pasticcerie (94), ma non solo. Fra i settori commerciali più multati ci sono anche pizzerie, ristoranti, alimentari e negozi di abbigliamento e calzature. A questi risultati non fa eccezione l'area di Montecatini, nella quale i controlli su scontrini e ricevute ammontano a 1.040 dei quali 336 si sono conclusi con multe, registrando una percentuale di incidenza superiore al 33%. Sempre a Montecatini, 16 sono stati gli esercizi commerciali colpiti da provvedimenti di chiusura. Ma le aree del territorio provinciale che hanno registrato la maggior percentuale di verbali nel 2011, risultano quelle dell'Abetone (55% di verbali messi a segno) e Chiesina Uzzanese (52%), contro un pur sempre importante 29% del comune di Pistoia.
«In totale sono 29 le proposte di sospensione dell'attività e degli esercizi commerciali dovute alla frode di ricevute e scontrini – spiega il colonnello Prisco – a quando andiamo nella altre zone, più defilate come l'Abetone, otteniamo sempre risultati rilevanti.
Fare questo tipo di controlli non è semplice, ma stiamo avvertendo che c'è un crescente consenso da parte dei cittadini, che iniziano anche a collaborare di più. In questa provincia siamo 120 militari; ad operare sul campo sono però circa 90 militari. Il territorio è ampio e i posti da controllare molti, quindi diventa necessaria la collaborazione di chi vive sul territorio». Un altro campo sul quale la guardia di finanza vede aumentare i risultati è quello della contraffazione, che passa dai 33mila pezzi sequestrati nel 2010, ai 90mila del 2011. Ma già in questi primi mesi del 2012, il numero di merce sequestrata sale, grazie al fermo di 500mila pezzi contraffatti a opera di una società.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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