Il Tirreno

Pistoia

Tubi del gas sotto l’asfalto Proteste e interrogazioni

di Marta Quilici

In via Pistoia la conduttura è a 35 centimetri di profondità anziché 80 Un residente accusa: «Dopo un anno nessuna risposta da Toscana Energia»

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QUARRATA

«La conduttura del gas è troppo in superficie e in caso di rottura potrebbe riempire un'antica gora che passa sotto la strada rischiando di far saltare tutti per aria». A denunciare la situazione sono i residenti della centralissima via Pistoia. Dopo una lunga serie di segnalazioni, raccolte di firme e lettere inviate a Toscana Energia e al Comune, adesso arriva anche un'interrogazione in consiglio comunale presentata dal consigliere della lista civica Città per Te Luigi Catalano insieme ai colleghi di Fli e Udc.

«La tubatura del gas – spiega Michele Artesi, residente in via Pistoia – è interrata di appena 35 centimetri, mentre, per ragioni di sicurezza, la legge prevedrebbe una profondità di almeno 80 centimetri. Qualche anno fa mi accorsi che l'asfalto di via Pistoia presentava grosse crepe proprio in prossimità degli allacciamenti che dalla conduttura centrale arrivavano alle singole case. Segnalai il problema a Toscana Energia che inviò alcuni tecnici i quali misurarono la profondità della tubature e l'annotarono lungo la strada: la parte centrale, più profonda, era ad appena 35 centimetri dalla superficie della carreggiata. Dopo il sopralluogo, però, nessuno mi fece sapere più niente; il Comune coprì con un po' di bitume una parte delle crepe e poi cadde il silenzio».

«A gennaio – prosegue Artesi – dell'anno scorso provai a sollevare nuovamente il problema scrivendo una lettera (con raccomandata) firmata da una decina di residenti a Toscana Energia e per conoscenza al sindaco di Quarrata. È passato un anno, ma nessuno mi ha risposto. La nostra paura è che, con il contino passaggio di auto e mezzi pesanti, le condutture possano sciuparsi, soprattutto nei punti più delicati delle saldature. Sotto la strada e sotto le nostre case, inoltre, passa una grande gora che arriva fino in via Fiume: in caso di perdita, il gas troverebbe sfogo in questo cunicolo che, riempiendosi di metano, potrebbe diventare davvero molto pericoloso».

Secondo il consigliere Catalano il problema è duplice: «Prima di tutto – spiega – non si capisce perché non sia mai stata data una risposta alle istanze dei cittadini; inoltre bisogna capire se e quali azioni sono state attivate per risolvere la questione che ha evidentemente una rilevanza di pubblica sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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