Attenzione
«Trasferimenti chiediamo chiarezza»
La ventilata ipotesi del trasferimento di 4 operai al nuovo Ato Toscana Centro, ha prodotto un'interrogazione dei gruppi consiliari di minoranza dei Democratici e progressisti con il capo gruppo...
La ventilata ipotesi del trasferimento di 4 operai al nuovo Ato Toscana Centro, ha prodotto un'interrogazione dei gruppi consiliari di minoranza dei Democratici e progressisti con il capo gruppo Graziano Nesti e "Insieme oltre le parole" di Marina Lauri. A questa interrogazione dovrà rispondere nel prossimo consiglio comunale di Cutigliano il sindaco Carluccio Ceccarelli. Il tema del contendere è il protocollo di intesa firmato dalle rappresentanze sindacali toscane nelle sede di Ato Toscana il 10 febbraio scorso, che vede il nuovo soggetto giuridico "prendere e assorbire" al suo interno tutte le maestranze che ruotano e lavorano alla nettezza urbana e allo spezzamento manuale delle strade.
Gli operai sono 1.641 e provengono dai gestori Aer, Asm, Cis, Cosea, Ecologia e Servizi, Quadrifoglio di Firenze, Ex Safi, Publiambiente di Pistoia e i comuni di Cutigliano e di San Marcello. Altro aspetto poco noto e sollevato dal Tirreno, è che il 31 dicembre 2010, oltre un anno fa, i Comuni di Cutigliano e San Marcello avevano già fornito i numeri (operai) che avrebbe assorbito il nuovo costituendo Ato Toscana Centro e nessun amministratore ha mai fatto trapelare nulla al riguardo.
Per Cutigliano gli addetti da trasferire sono 9 e non 4, mentre per quanto riguarda San Marcello gli operai sono 8. Da qui il malumore nato a Cutigliano quando Ceccarelli e il suo ufficio tecnico hanno informato di questo probabile assorbimento. «In relazione alle notizie – si legge nell'interrogazione – in ordine al passaggio di un considerevole numero di personale del comune di Cutigliano al gestore del servizio di raccolta rifiuti, considerato che il comune di Cutigliano sta effettuando incontri sindacali per la concertazione del passaggio del personale al gestore Ato Rifiuti e presa visione di una nota del responsabile dell'ufficio tecnico riguardante l'elencazione delle mansioni del personale esterno e i criteri di individuazione del personale da passare alle dipendenze del gestore, chiedono di conoscere i motivi che hanno determinato il comune a procedere con tale celerità, i motivi della scelta di quel personale, esclusivamente esterno, del numero degli addetti e delle modalità di passaggio». (a.s.)
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