Sicurezza
«Cemento al posto del verde» Legambiente boccia il piano
SERRAVALLE Legambiente chiede un chiarimento immediato al sindaco Renzo Mochi e al responsabile dell'ufficio tecnico comunale sulla variante al regolamento urbanistico in fase d'approvazione. Il...
SERRAVALLE
Legambiente chiede un chiarimento immediato al sindaco Renzo Mochi e al responsabile dell'ufficio tecnico comunale sulla variante al regolamento urbanistico in fase d'approvazione. Il presidente dell'associazione pistoiese, Antonio Sessa, denuncia cambi di destinazione che non convincono: «Ben lontani – dice – dal concorrere all'interesse pubblico, alla sicurezza e alla qualità ambientale». L'esponente avanza inoltre interrogativi su alcune compravendite fatte poco prima dell'adozione in consiglio.
«A Ponte Stella la variante – si legge nel documento firmato dal gruppo – si prevede il cambio di destinazione d'uso da agricolo ad artigianale-industriale di un terreno esterno alla zona produttiva di via del Redolone».
Per l'associazione l'inserimento di questo tassello rappresenterebbe un precedente che potrebbe ripercuotersi, in futuro, su ulteriori richieste sui terreni agricoli confinanti alla nuova area artigianale. «A Casalguidi inoltre, lungo viale Matteotti (di fronte al vecchio campo sportivo, ndr), ad un piccolo appezzamento che attualmente non raggiunge la superficie minima per l'edificazione, è stata aggiunta una porzione di terreno sottraendola al lotto confinante in cui, invece, è stata inserita un'area a verde privato».
Perplessità, sempre a Casale, in via Rinascita, sul cambio di destinazione di quello che oggi è un deposito all'aperto.
Il terreno, col passaggio ad area artigianale-industriale, sarebbe di fatto l'unico nuovo lotto edificabile nell'arco di alcuni chilometri.
«La previsione – sottolinea inoltre Sessa – incrementa notevolmente il valore dell'area». Dubbi, infine, anche sulla possibilità data dalla variante di realizzare un distributore - sempre su via Rinascita - in una zona con elevata pericolosità idraulica.
Questa previsione, secondo Legambiente, sarebbe del tutto in contrasto con la legge del 2011). (b.f.)
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