Il Tirreno

Pistoia

Arriva l’ok al Distretto forestale

di Eugenio Fagnoni

La Regione approva il progetto. Fragai: «Un’occasione di sviluppo per l’economia montana»

3 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO

La volontà concorde delle Istituzioni ( provincia e 15 Comuni più la Comunità Montana ), insieme a quella delle associazioni di prodotto e sindacali, delle cooperative e della scuola, in particolare della Fondazione ed Istituto agrario B. de Franceschi, hanno dato la spinta necessaria al comitato di valutazione della Regione per approvare l'idea della costituzione del Distretto rurale forestale della montagna pistoiese. Progetto che può vantare già un primato: è l'unico esistente in Italia per la valorizzazione della risorsa bosco, con le sue specificità ambientali, turistiche ed artigianali.

Nello specifico della montagna pistoiese e pesciatina vuole essere il motore di idee e proposte, per valorizzare un patrimonio, quello boschivo di 80.000 ettari di castagneti, quercete e faggete dove operano direttamente circa 30 aziende di settore (fra imprese boschive e segherie) che danno lavoro diretto a più di 100 persone, ma che - con l'indotto e le risorse della raccolta dei prodotti del sottobosco, del turismo estivo ed invernale e dell'artigianato - sono fra le risorse dell'economia montana.

L'assessore all'ambiente Rino Fragai, presentando nella sala Nardi della Provincia il risultato conseguito, ha evidenziato la volontà unitaria di tanti soggetti. «L'obbiettivo è stato raggiunto a tempo record, un anno e mezzo e ha visto il comitato di valutazione della Regione accogliere integralmente il progetto di distretto presentato. I passaggi successivi sono ora la riunione a breve del comitato promotore per procedere alla formazione del comitato di distretto al quale spetta il compito di definire le scelte da proporre per valorizzare le risorse del territorio montano di riferimento. Ma i protagonisti di questo percorso debbono essere gli operatori economici della realtà montana che abbraccia l'area del Distretto, pur riconfermando il sostegno e l'assistenza della Provincia e degli altri enti coinvolti, a partire dell'Unione dei Comuni in sostituzione della Comunità Montana».

L'assessore ha concluso , evidenziando come l'operatività del Distretto abbia dei riferimenti ai quali collegarsi, in primis il nuovo piano agricolo forestale, approvato dal consiglio regionale e che vuole, come priorità, aumentare la competitività dei sistemi produttivi della montagna, tutelando e valorizzando le sue risorse territoriali ed ambientali , tramite la crescita di un sistema di imprese, organizzate in filiere produttive, a partite da quella delle biomasse. Il riconoscimento del Distretto ha ricevuto anche il plauso dell' Unione dei piccoli comuni , Uncem: «Grazie all'impegno di tanti soggetti – dichiara il presidente Oreste Giurlani – permette di valorizzare e potenziare il settore forestale e del bosco». Il presidente dell'Associazione boscaioli toscani, Marco Failoni , evidenzia come «col Distretto si vuole costruire un sistema economico-forestale che non ha precedenti in Italia e che deve servire per promuovere il sistema forestale , unitamente alle varie componenti della filiera del legno, della castagna , dei piccoli frutti e dei funghi. Ma che si deve occupare anche della sicurezza sul lavoro e della ricerca coinvolgendo una pluralità di competenze e di esperienze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa