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Il Tribunale sollecita l’arrivo del giudice del lavoro
PISTOIA Si muove anche il tribunale perché venga coperto quanto prima il posto di giudice del lavoro. «In merito agli articoli di stampa apparsi nelle ultime settimane sulle pagine della cronaca...
PISTOIA
Si muove anche il tribunale perché venga coperto quanto prima il posto di giudice del lavoro.
«In merito agli articoli di stampa apparsi nelle ultime settimane sulle pagine della cronaca pistoiese del quotidiani Il Tirreno relativi al trasferimento imminente dell’unico giudice del lavoro dottor Giuseppe De Marzo in forza al tribunale di Pistoia e alla forte preoccupazione – scrive il presidente del Tribunale, Fabrizio Amato – al riguardo manifestata dalle forze sociali, dall’avvocatura pistoiese e da altre istituzioni e associazioni territoriali, le quali hanno sottolineato tra l’altro la coincidenza di tale perdita con il particolare momento economico e sociale determinato dalla crisi economico finanziaria che sta colpendo anche la provincia di Pistoia e rischia di divenire (ad esempio, per i numerosi licenziamenti annunciati o già definiti) emergenza sociale cui purtroppo allo stato nel campo del lavoro della previdenza e dell’assistenza non potrà la giustizia pistoiese assicurare tempestività e adeguatezza,ritengo opportuno precisare di avere da tempo con documentate informative illustrato tale stato di crisi del tribunale al presidente della Corte d’appello e al consiglio giudiziario del distretto di Firenze e al Consiglio superiore della magistratura».
Amato aggiunge di avere anche evidenziato la «grave attuale situazione di scopertura dell’organico (4 su 17 ) dei magistrati dell’ufficio, in particolare con riferimento alla scopertura del posto di giudice del lavoro.
«Rassicuro peraltro la cittadinanza tutta, gli avvocati e gli operatori del settore, in primo luogo, sulla disponibilità a valutare ogni soluzione utile al riguardo pervenutagli dal presidente della Corte d’appello che questa presidenza ha fatto e continuerà a fare con le forze a disposizione (che già hanno ritmi lavorativi e d’intervento ai limiti della sostenibilità) tutto quanto possibile al fine di ovviare in tempi brevi a tale grave scopertura d’organico, sebbene appaia chiaro che il concreto superamento di tali inconvenienti potrà essere realizzato in modo soddisfacente soltanto dal Csm e dagli uffici competenti sollecitati».
Noi giorni scorsi sie le categorie economiche, che i sindacati e gli avvocati avevano sottolineato le prevedibili conseguenza di una perdurante carenza di magistrati in generale e del giudice del lavoro in particolare.
Ora tutti si attendono che le lacune vengano al più presto colmate.
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