La manifestazione
«Così offendete i serravallini»
Mochi: «Mi sono guadagnato la fiducia-, altro che dinastia»
SERRAVALLE
«Attribuire il termine "dinastia" ad un'amministrazione e a un sindaco eletti con oltre il 63% dei consensi è un'offesa verso i cittadini. In dieci anni abbiamo dimostrato di fare le cose nell'interesse generale, coinvolgendo i residenti nelle scelte più importanti. Perché la cittadinanza dovrebbe abbandonare chi finora ha rispettato con impegno e coerenza la fiducia data e affidarsi a Gianni Manigrasso?».
Così il sindaco serravallino replica agli attacchi del presidente del comitato civico locale che, il 12 febbraio scorso, aveva augurato al Comune la pronta fine della "dinastia Mochi". «E' sconcertante constatare, con l'avvicinarsi della campagna elettorale, la forzatura dei toni e l'uso improprio delle parole - insiste il primo cittadino -. Forse per strabismo o per il fatto di vivere da poco la vita politica locale, Manigrasso non si è reso conto di quanto Serravalle sia cambiata in questi anni e dei grossi investimenti fatti dall' amministrazione per realizzare tutta una serie di interventi su scuola, prevenzione del rischio idraulico, viabilità, fognature e arredo urbano. Tutto questo è stato sempre accompagnato da trasparenza e correttezza amministrativa: in 10 anni non si è verificato un solo caso in cui sia stato possibile ipotizzare, da parte mia, un comportamento difforme all'esercizio imposto dal ruolo pubblico ricoperto».
A Ermanno Bolognini infine - autore, come Manigrasso, di un'aspra critica nei confronti di Mochi - il primo cittadino non «ha alcuna intenzione di dedicare parole. Le sue affermazioni - dice - si commentano da sole».(b.f.)
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