Il Tirreno

Pistoia

Tanti interventi edilizi in attesa

La giunta: rischiamo la paralisi. Ma in minoranza c’è chi la pensa diversamente

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PISTOIA

Il regolamento urbanistico è un po’ l’equivalente del vecchio piano regolatore, cioè il documento che – zona per zona – indica cosa può essere fatto e cosa no nel territorio comunale. Deve rispettare un piano delle grandi scelte dell’amministrazione, che si chiama “piano strutturale”: a Pistoia quest’ultimo è stato approvato nell’aprile 2004. Per realizzare il suo primo regolamento urbanistico, Palazzo di Giano ci ha messo parecchio tempo: il regolamento è stato adottato dal consiglio solo il 10 marzo 2010, quindi ben sei anni dopo il piano strutturale di cui dovrebbe essere traduzione in dettaglio. Da quel giorno sono scattati i tempi per presentare le osservazioni alle previsioni del Comune: 60 giorni, che la giunta Berti raddoppiò per agevolare i cittadini: al 20 luglio erano arrivate in Comune oltre 1.300 osservazioni.

L’ufficio urbanistica si mise subito al lavoro per esaminarle una per una e concluse il suo lavoro all’inizio dello scorso anno. A febbraio iniziarono le riunioni nella commissione consiliare urbanistica, che ne ha svolte ben 49 per esaminare tutte le osservazioni. Il 19 dicembre è iniziato l’esame in consiglio comunale.

Il regolamento urbanistico è atteso – sostengono giunta e maggioranza –perché tanti interventi edilizi, sopratutto ristrutturazioni da parte di piccoli proprietari o di aziende, hanno bisogno delle nuove norme per avere il disco verde dagli uffici. Tesi che però alcuni gruppi di minoranza (Fli, Udc) contestatno: in realtà – dicono – anche senza regolamento non ci sarebbero grossi problemi aggiunti per l’edilizia.

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