Sicurezza
Mille euro per sei mesi, ecco l’indennità
Alcune centinaia in provincia i lavoratori che possono fare domanda. C’è tempo fino al 31 marzo
PISTOIA
Mille euro o giù di lì per sei mesi: ad averne diritto, anche in provincia di Pistoia, alcune centinaia di lavoratori precari, saltuari, a termine, stagionali, discontinui di ogni settore e categoria che possono fare domanda per la disoccupazione ridotta. E’ necessario poter contare su almeno 78 giornate lavorative nel 2011 e avere un’anzianità di iscrizione all’Inps di almeno una settimana antecedente il 1° gennaio 2010.
Quanto si percepisce. C’è tempo fino al 31 marzo, e le cifre che saranno elargite non sono da buttare nelle difficoltà del momento: il 35% della retribuzione giornaliera per i primi 120 giorni e il 40% per i giorni successivi, fino a 858,58 euro lordi, elevati a 1031,93 per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1857,48 euro.
La domanda. Per presentare la domanda sono necessari: il codice fiscale, una copia dei vari contratti di lavoro o buste paga del 2011 e un documento di identità. I lavoratori che percepiscono anche l’assegno a nucleo familiare devono portare i redditi del 2009 e 2010 e il codice fiscale di tutti i componenti. Per gli extracomunitari è inoltre necessario il permesso di soggiorno.
Disoccupazione agricola. Entro la stessa scadenza, il 31 marzo, deve essere presentata domanda per la disoccupazione agricola. L’indennità spetta ai dipendenti del settore che nel 2011 possono vantare uno o più rapporti di lavoro che non hanno coperto l’intero anno, e con almeno 102 contributi giornalieri nell’ultimo biennio. Il consiglio, come per la disoccupazione ridotta, è di recarsi nei patronati (oltre alla Inca Cgil ci si può rivolgere alla Inas Cisl, alla Ital Uil, alla Epasa Cna e alla Enapa Confartigianato) muniti di appoggio bancario o postale per il pagamento.
Numeri dello scorso anno e previsioni. La Cgil ha accolto nel 2011 290 domande di lavoratori per l’indennità di disoccupazione agricola e 680 per quella con requisiti ridotti. Le previsioni non sono buono: «Temiamo - dice Simonetta Bartoletti, responsabile provinciale del patronato Inca - che saranno in numero inferiore i lavoratori che arriveranno al minimo lavorato richiesto».
Disoccupazione ordinaria. Più che raddoppiate, invece, lo scorso anno, le domande di disoccupazione ordinaria. «Siamo passati da 1500 a 3340. Pur tenendo conto di una presenza maggiore ai nostri sportelli a causa della telematizzazione voluta dall’Inps anche per queste domande, non c’è dubbio che i disoccupati aumentino e fra questi il prezzo più alto sia pagato dalle donne».
Tiziana Gori
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