Il Tirreno

Pistoia

I campetti di Bottegone tra abbandono e rifiuti

di Saverio Melegari
I campetti di Bottegone tra abbandono e rifiuti

Il Comune li inaugurò 10 anni fa ma da tempo nessuno se ne prende più cura. Superfici rovinate, reti delle porte strappate, attrezzature ormai fatiscenti

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PISTOIA. Cartacce, reti divelte, porte distrutte e manto sintetico da rifare. Non siamo in mezzo al deserto ma a Bottegone, nella zona adiacente alla palestra “King” nel complesso della scuola elementare e media, dove ci sono un campo di calcetto ed uno di basket all’aperto in totale stato di abbandono. Nel viaggio del “Tirreno” fra i problemi dell’impiantistica sportiva cittadina, è inevitabile imbattersi in quello che, lentamente, sta diventando uno scempio e che è oramai tale da qualche anno nonostante le promesse di stanziamento di fondi (7.000 euro) da parte del Comune per lavori che erano stati messi in ponte ma, finora, mai realizzati.

Inaugurata quasi dieci anni fa, la zona sportiva di Bottegone è diventata un punto di riferimento per diverse società della zona, oltre che valvola di sfogo per l’istituto comprensivo Martin Luther King: una palestra al coperto, un campo di calcio a cinque ed uno di basket senza nessuna protezione.

Nei primi tempi la gestione di queste ultime due strutture è stata portata avanti nel migliore dei modi, visto che una società amatoriale di quella zona si era sobbarcata l’onere di prenderle in gestione e regolare l’afflusso ai campi. Una volta scaduta questa convenzione, però, tutto è finito nel più totale abbandono anche perché, per la maggior parte dell’anno, i campi non possono essere sfruttati dalla scuola causa freddo e maltempo.

Così capita di vedere gruppetti di ragazzi, e non solo, che giocano a calcetto o basket senza nessuna regola ed i risultati si vedono: attrezzature oramai fatiscenti, il campo sintetico di calcio che, in alcuni punti, è stato strappato senza essere rattoppato, le reti delle porte oramai completamente divelte. Senza dimenticare la sporcizia che regna in tutta l’area e i lampioni che erano stati posizionati all’esterno oramai completamente distrutti.

Con la nevicata dell’inverno 2009, infine, è crollata una parte della rete di recinzione dell’area e quindi tutti sono liberi di entrare indisturbati e giocare – o anche far danni – anche se il cancello di ingresso è chiuso. Quest’area, negli anni, ha portato con se diverse discussioni: era stata fatta una proposta per utilizzare meglio proprio i due campi, cioè realizzare una apposita copertura per poterli sfruttare anche d’inverno. Idea che, al momento, è caduta nel dimenticatoio: l’impianto è comunale e quindi, anche se in periferia, la manutenzione spetterebbe all’amministrazione che, come tutti sanno, è sempre alle prese con problemi di natura economica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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