Sicurezza
Test per i bimbi della materna di Bottegone
Appuntamento agli uffici Asl mercoledì pomeriggio per le ottanta famiglie della scuola comunale
Una loro compagna è ricoverata all’ospedale Meyer di Firenze, dopo essere risultata positiva al test per la tubercolosi. E loro, gli ottanta bambini della scuola materna comunale di via San Sebastiano, a Bottegone, domani pomeriggio potranno recarsi al presidio Asl di viale Matteotti (Igiene e sanità pubblica) per scoprire se sono stati infettati o meno. Non è un esame obbligatorio, ma Comune e Asl invitano caldamente tutte le famiglie a sottoporre i loro figli al controllo, proprio allo scopo di accertare con sicurezza quale sia la situazione.
Ieri mattina è stato lo stesso assessore all’istruzione Mario Tuci ad incontrare i genitori, alla scuola di Bottegone. «Ho visto delle persone disponibili a collaborare e non certo in preda al panico. Anche se, chiaramente, un po’ di preoccupazione per la situazione che stanno vivendo c’è».
Tuci ha consegnato direttamente ai genitori presenti la lettera con cui l’Asl fornisce le spiegazioni del caso e invita al controllo di domani. Ieri non erano presenti tutte le famiglie interessate: a loro la lettera sarà inviata a casa.
Nella sede Asl i bambini saranno sottoposti al cosiddetto test di Mantoux. In sostanza, a ciascun bambino viene iniettata sotto la pelle di un braccio una piccola quantità di tubercolina e dopo 48-72 ore la sede della puntura verrà esaminata: se la reazione è stata positiva (quindi in presenza di infezione) si forma un piccolo indurimento sotto la cute. In caso contrario, non succede niente.
Il test non è doloroso, è semplice e veloce e non presenta nessun rischio per il bambino. Tra l’altro l’Asl ha assicurato che durante il test il personale sarà a disposizione delle famiglie per qualunque chiarimento.
In caso di test positivo, la palla passerà al medico curante o al pediatra, che potrà far eseguire esami più mirati o comunque fare tutto il necessario per affrontare il problema.
L’allarme alla scuola materna di Bottegone era emerso venerdì mattina, quando si era diffusa la notizia che una bambina della scuola materna era risultata positiva al test della Tbc ed era ricoverata al Meyer. Erano stati gli stessi dipendenti della scuola a comunicare ai genitori la circostanza, cercando nel contempo di rassicurarli. L’Asl ha subito preso in carico la vicenda, verificando la reale portata dei rischi e prendendo contatto con i medici e i pediatri della zona di Bottegone, che stanno avendo un ruolo fondamentale di rapporto con le famiglie. Ieri, poi, definito il da farsi, si è svolta l’assemblea delle famiglie che sono state informate sui prossimi passaggi.
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