Il Tirreno

Pistoia

L’Aias bussa alla sede di via San Biagio ma l’Apr non ci sta

di Fabio Calamati

Il presidente Principato: «Abbiamo chiesto il rispetto della decisione dei giudici». Sul posto anche i carabinieri

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PISTOIA

Sono rimasti faccia a faccia, impegnati in un braccio di ferro sul filo delle interpretazioni di legge, che ha avuto i suoi momenti di tensione ma che - a quanto racconta chi c’era - non è mai trasceso in comportamenti violenti.

Eppure ieri mattina, nella sede di via San Biagio, si sono ritrovati di fronte i rappresentanti dell’Apr e della nuova sezione Aias di Pistoia, che da un anno sono impegnati in uno scontro legale senza fine. Al centro, il controllo della storica struttura fatta di sedi, personale e strumenti che consente ogni giorno di assistere centinaia e centinaia di disabili.

Sulla sede di via San Biagio ora campeggia l’insegna Apr, l’associazione nata dalle ceneri della “vecchia” Aias che aveva commissariato i vertici pistoiesi. Una parte dei soci, però, non è entrata nella nuova Apr ed ha preferito dar vita ad una nuova sezione Aias. E dato che il 9 gennaio scorso il tribunale di Roma ha sospeso la validità delle delibere con cui nacque l’Apr, ieri i vertici della nuova Aias pistoiese hanno bussato alla porta di quella che ritengono essere a buon diritto la loro sede.

«Siamo stati accolti dal personale con molta cortesia – racconta il presidente della sezione Aias Antonio Principato – ci hanno addirittura offerto il caffè. Io ero accompagnato dai sindaci revisori, che hanno chiesto di accedere ai registri contabili, al bilancio, ai documenti dell’associazione. Dopo l’ordinanza del tribunale di Roma, è un nostro diritto avere quei documenti, perché riteniamo che l’Apr stia illegittimamente occupando quegli uffici. Sono arrivati anche Luigi Bardelli, don Pancaldo e l’avvocato dell’Apr. Abbiamo avuto uno scambio di punti di vista molto tranquillo, ma loro non hanno voluto consegnarci niente né firmare un atto formale di costatazione che abbiamo sottoposto loro. Tutte cose che eravamo tenuti a fare per legge, dopo la decisione del tribunale».

In via San Biagio sono arrivati anche due carabinieri, che non hanno dovuto intervenire per mantenere l’ordine, ma che hanno provveduto ad identificare la delegazione Aias.

«E’ stato un fatto positivo – commenta Principato – ora risulta anche da un atto ufficiale che in quella sede è presente una associazione che, secondo noi, non dovrebbe esserci. Quel verbale ci sarà utile. Da oggi in poi, tutti coloro che ignorano l’ordinanza del tribunale di Roma che congela l’esistenza dell’Apr non ci sia, non potranno più fare finta di niente». Il riferimento del presidente della sezione Aias pistoiese è innanzitutto a Regione e Asl, che lo scorso anno riconobbero alla neonata Apr l’accreditamento e quindi la convenzione per l’assistenza ai disabili.

«Voglio anche chiarire – conclude Principato –che questo di oggi (ieri, ndr) è stato il nostro primo intervento in tutti questi mesi. E che chiediamo solo di far rispettare la decisione dei giudici. Non abbiamo fatto e non faremo nulla che possa pregiudicare l’assistenza ai malati o la continuità lavorativa dei dipendenti dell’associazione. Siamo interessati solo al rispetto dei diritti e della legge».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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