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Pistoia

Aria, sono allarmanti i dati di Montale

L’emergenza smog è una realtà quotidiana: ogni giorno milioni di marmitte sputano veleni micidiali. Mal’Aria, la storica campagna di Legambiente sull’inquinamento atmosferico, rileva in particolare...

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L’emergenza smog è una realtà quotidiana: ogni giorno milioni di marmitte sputano veleni micidiali. Mal’Aria, la storica campagna di Legambiente sull’inquinamento atmosferico, rileva in particolare come il 2012 si sia aperto con una conferma eclatante degli elevati livelli di PM10 nell’aria delle città capoluogo della Toscana.Gli ambientalisti chiedono misure concrete ed urgenti contro l’inquinamento da traffico, e le lenzuola di Mal’aria offrono un potente megafono. Ne è esempio il flash mob “per il diritto ad un respiro più pulito”.

Preoccupanti sono le 64 giornate di sforamento di PM10 a Montale che registra la quantità di giorni più alta per il superamento del limite consentito dalla legge. Ma se i numeri registrati sulla qualità dell'aria nel 2011 risultano essere indubbiamente sconfortanti, anche il 2012 si apre come un anno decisamente critico. Dal sito Arpat emerge che nei primi giorni del 2012, e precisamente aggiornati al 29 gennaio, i rilevamenti di PM10 di Montale (zona rurale) sono prossimi ai valori massimi anche nelle giornate di vento, in particolare gli sforamenti del Montale sono i più numerosi della Toscana.

La concentrazione nell’aria di biossido di azoto (NO2) costituisce, insieme al particolato fine e all’ozono, uno tra i maggiori problemi rilevati. Le emissioni di ossidi di azoto derivanti dai processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico, nel corso degli ultimi anni, sono rimasti pressoché invariati, mentre invece hanno subito una riduzione altre emissioni inquinanti. La media dei valori medi annuali, registrati dalle centraline urbane sul territorio comunale, dimostrano come Montale piazzandosi al 1° posto nazionale (64), in negativo, non è riuscita a rispettare il limite superando quello indicato dalla legge con un valore medio di 40 µg/m3. (dati Ecosistema Urbano 2011).

Dalle banche dati di ISPRA (Istituto per la protezione e ricerca ambientale - dati 2008) ricaviamo, inoltre, informazioni più dettagliate, per capire cosa succede nelle città e quali sono le fonti di emissione di inquinanti atmosferici più significativi a livello comunale. Per quanto riguarda il PM10, la fonte di emissione più rilevante è rappresentata dal trasporto su strada. Un’altra fonte molto influente è quella dei riscaldamenti, che in alcuni casi supera anche il contributo delle automobili. Nel futuro prossimo il quadro generale è assai lontano dal migliorare: poiché è previsto, e già sottoscritto, il raddoppio dell'inceneritore di Montale con il previsto tasso d'inquinamento più che raddoppiato. Inoltre è prossima la costruzione della centrale turbogas della Repower, nell'area della Radicifil presso Bottegone, che consumando 250.000 metri cubi di gas metano, produrrà 358 tonnellate l'anno di polveri sottili, più una quantità di calore in fuoriuscita dai camini da un minimo di 120° centigradi a un massimo di 240° centigradi. Questi inquinanti atmosferici si andranno a sommare a quelli esistenti prodotti dall'inceneritore di Montale, e a quelli che lo stesso produrrà dal momento del suo raddoppio. L'inquinamento oggi prevedibile è più del triplo dell'esistente. Quali le prospettive per la piana e per i cittadini di Pistoia, Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo?

Per quanto riguarda l'inquinamento acustico i limiti appena proposti sono di arrivare in due fasi diverse entro cinque anni dall'entrata in vigore dei limiti di 68 decibel per le auto e 78 per i camion, per una previsione di riduzione del rumore pari al 25%. dei comuni, 96,7% della popolazione e 93,6% del territorio zonizzati).

Occorre che gli enti locali promuovano finalmente la cosiddetta “mobilità dolce”, solo così potremo ottenere la riduzione di smog e rumore, in vista di un modello trasportistico più sobrio, equo e sostenibile, e che venga potenziata e incentivata la raccolta dei rifiuti col porta a porta e col riciclo, anziché puntare sul raddoppio di inceneritori e discariche che minano la salute dei cittadini invece di salvaguardarla, e investire nelle energie alternative.(Sessa è presidente di Legambiente Pistoia)

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