Sicurezza
Dipendenti e disoccupati a lezione di commercio
Bilancio positivo per i corsi di formazione di Provincia e associazioni del settore Coinvolti quest’anno circa 500 aziende ed oltre 600 persone
PISTOIA
Soddisfazione per i traguardi raggiunti e motivazione per fare meglio in futuro. Queste le conclusioni della conferenza stampa di presentazione dei risultati del Pic, Progetto integrato di comparto per i settori del commercio e turismo a Pistoia.
«Questi progetti funzionano solo se c'è squadra» ha esordito Paolo Magnanensi, assessore provinciale allo sviluppo economico e formazione professionale, ringraziando Ascom Confcommercio, Cescot Confesercenti e l'istituto alberghiero "Martini" di Montecatini, che hanno partecipato al progetto insieme alla Provincia.
I quasi 2 milioni di euro a disposizione del Pic sono stati distribuiti su tre direttrici: formazione di imprenditori e addetti del comparto, percorsi rivolti a soggetti disoccupati, in cassa integrazione o in mobilità, e un futuro percorso di creazione d'impresa.
Il tutto coinvolgendo circa 500 imprese e più di 600 persone. «Una risposta importante, che rende la Provincia di Pistoia portatrice di buone pratiche nella regione e in Europa» ha aggiunto Magnanensi.
Flessibilità e integrazione i punti forti del Pic. I percorsi attivati «sono flessibili e si adattano al nuovo contesto economico, condizionato dalla crisi – ha dichiarato Marco Leporatti, Ascot Confcommercio – i contenuti formativi nascono dal basso, sulla base delle esigenze delle imprese, per avvicinare il più possibile lo strumento alle richieste del mercato». Percorsi "on demand", secondo l'assessore Magnanensi, che hanno garantito quasi il 50% di occupabilità tra chi ne ha usufruito.
Integrazione. Claudia Saltini, Cescot Confesercenti, ricorda il «confronto continuo tra imprenditori, rappresentanti di categoria e istituzioni».
Ed è nella scuola che, secondo Magnanensi, bisogna «fare orientamento finalizzato all'imprenditorialità, con la presentazione del nuovo percorso di creazione d'impresa incluso nel Pic».
Con inizio a marzo, (scadenza delle domande 29 febbraio), questo prevede «un periodo di affiancamento dell'aspirante imprenditore per valutare la fattibilità del progetto e acquisire le necessarie competenze, anche organizzative e di marketing», ha chiarito Leporatti.
«Un'occasione importante per chi, uscito dal mondo del lavoro a causa della grave crisi occupazionale del momento, può rientrarci mettendosi in proprio», ha concluso Anna Pesce, dirigente della Provincia.
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