Sicurezza
Opere a verde, capitolato unico
Nuove regole per migliorare l’arredo urbano con giuste tecniche progettuali
La qualità delle piante può e deve essere una peculiarità per il verde urbano del futuro. Proprio questa è la base del progetto “Qualiviva”, finanziato dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e presentato dall’Associazione vivaisti pistoiesi. Il progetto si è classificato in quinta posizione su 26 presentati alla commissione esaminatrice da tutte le parti dello stivale. Di fondamentale importanza è l’obiettivo finale, ovvero la realizzazione di un capitolato unico per le opere a verde attraverso l’utilizzo e la divulgazione di schede tecniche. In pratica, il fine è di migliorare il verde urbano partendo dalle caratteristiche delle piante e di tutte le tecniche di progettazione e messa in opera nei cantieri pubblici. Non una meta facile da raggiungere vista la difficoltà dell’argomento che per la prima volta viene affrontato in modo complessivo. Per questo sono stati scelti nove partner che fanno parte del mondo della ricerca, sperimentazione e istruzione (CNR di Firenze, Cra Viv, Università di Firenze, Scuola agraria parco di Monza e Fondazione Minoprio), dell’associazionismo (associazione nazionale degli architetti paesaggisti e Consorzio florovivaisti lombardi) e della promozione (Distretto rurale vivaistico di Pistoia e “piante e fiori d’ Italia”). Il presidente dell’Associazione pistoiese, Andrea Zelari, non nasconde la propria soddisfazione. Sulla stessa lunghezza d’onda è il direttore della stessa associazione, Emanuele Begliomini: «Diventa sempre più centrale il concetto di filiera che dal vivaio porta alla piantatura, passando dal mondo della ricerca. Non è stato facile redigere il tutto, visto il poco tempo a disposizione. Ma la volontà dei partner di cogliere un’occasione così importante ha fatto la differenza». Pure il vivaista di Pistoia Francesco Mati, alla presentazione di “Qualiviva” per conto dell’associazione nazionale “piante e fiori d’Italia”, concorda sulla necessità di una più razionale presenza di verde nelle nostre città. Il progetto si concluderà fra 24 mesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google