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Pistoia

convegno

«Manca la cultura delle piante»

Al Cespevi si è parlato del presente e del futuro del settore

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PISTOIA

“Cina, Europa e vivaismo pistoiese”: questo il tema del convegno che si è svolto ieri al Centro sperimentale per il vivaismo, organizzato dall’Associazione vivaisti pistoiesi e dal Centro studi per il vivaismo.

La mattinata ha offerto spunti di valore e fotografato l’attualità del settore con la tesi del giovane Alessandro Bruschi, che ha evidenziato come il vivaismo abbia subito il colpo della crisi meno degli altri settori ma abbia bisogno di innovazione per non perdere terreno a livello europeo.

Nel successivo dibattito, il primo a prendere la parola è stato Luigi Cipriani, esperto di mercato cinese, con una panoramica divertente sui comportamenti degli abitanti del paese mandarino. Poi, è stato il momento di Renato Ferretti, dirigente della Provincia di Pistoia: «Il nostro comparto – ha spiegato – ha bisogno di una maggiore organizzazione generale e può giocare sul ritagliarsi un ruolo fondamentale nei mercati storici, incentivando la produzione di qualità».

Dopo di lui è stato Francesco Ferrini (presidente del corso di laurea in Scienze vivaistiche) a prendere la parola: «Manca il vero valore di cultura del verde nelle amministrazioni italiane. Basti vedere l’esempio di Pistoia, che ha progettato un nuovo ospedale senza trovare le risorse per realizzarvi intorno un parco: gli studi dicono che pianta è sinonimo di salute».

Ha concluso il presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Gabriele Zollo, che ha invitato gli organismi di settore a confrontarsi con le altre realtà europee per trarne spunti di miglioramento. (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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