Italia
Dopo anni cresce la popolazione Cutigliano riscopre la cicogna
Sorprese dall’anagrafe quando mancano ancora quindici questionari del censimento Il paese mostra vitalità demografica in controtendenza con gli altri comuni della montagna
CUTIGLIANO
Mancano ancora all'appello 15 questionari affinché l'anagrafe comunale possa procedere alla trasmissione completa all'Istat dei dati rilevati nel censimento generale della popolazione 2011. I questionari mancanti sono già stati rintracciati a Firenze in attesa di essere rispediti all'ufficio anagrafe di Cutigliano dopo che, per un malinteso, alcune famiglie li avevano imbucati nelle cassette postali anziché portarli ai punti di raccolta.
Se al momento è impossibile conoscere i risultati dei quesiti qualitativi, si può già tentare di ricostruire l'attuale quadro demografico del territorio di Cutigliano, prendendo come base i dati aggiornati al 31 dicembre 2011 forniti dall'ufficio anagrafe. Come si è evoluta la popolazione nell'anno appena trascorso? Osservando il numero dei residenti, una sorpresa salta subito all'occhio. La popolazione residente a Cutigliano è cresciuta di un'unità, dai 1580 di fine 2010 ai 1581 del 2011. Seppur minuscolo e impercettibile, il dato è tuttavia significativo.
Anzitutto perché si pone in contrasto con quella che è la tendenza generale allo spopolamento di molte aree montane. Ancor più esorbitante è il confronto con l'andamento di San Marcello, il comune più popoloso e denso di attività economiche della montagna pistoiese. A differenza di quanto accaduto a Cutigliano, infatti, la popolazione del capoluogo montano non solo non è cresciuta, ma ha subito un sostanzioso calo portandosi dai 6818 del 2010 ai 6744 del 2011.
Secondo aspetto curioso è che, nonostante le donne cutiglianesi la facciano numericamente da padrone, superando gli uomini di oltre 100 unità, il recente +1 è imputabile proprio al sesso maschile. Gli uomini sono aumentati infatti di 2 unità (da 736 a 738), le donne calate di una (da 844 a 843). Il saldo demografico positivo si inserisce in un trend di fondo che se nei decenni parla di calo, negli ultimi 9 anni si rivela pressoché costante. Dopo la diminuzione di 43 unità dal 2000 (1726 abitanti) al 2002, la popolazione si è attestata sulla soglia dei 1680, poco più poco meno. Questi risultati non sono certo attribuibili al rapporto fra nati e morti, che pende inesorabilmente a favore dei secondi.
Anche nel 2011 il saldo naturale è pari a -19, con 9 nati e 28 defunti. Positivo è invece il saldo migratorio (+ 20) con 56 iscritti e 36 cancellati, dovuto essenzialmente a nuovi cittadini stranieri(+ 22,81% annuo). Sono 70 i cittadini stranieri comunitari ( 58 donne e 12 uomini) di cui 51 dalla Romania; 11 i residenti extracomunitari, di cui 2 badanti e 3 commercianti ambulanti. I primi 42 giorni del 2012 hanno portato una sola nascita e 3 morti, ma diverse sono già le mamme in dolce attesa pronte a compensare la situazione.
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