Sicurezza
«Bertinelli tace sulle primarie, brutta pagina»
PISTOIA Una brutta pagina la storia del voto per le primarie del centrosinistra nel seggio di Ponte alle Tavole, e poco edificante anche il silenzio sulla vicenda del candidato sindaco uscito dalle...
PISTOIA
Una brutta pagina la storia del voto per le primarie del centrosinistra nel seggio di Ponte alle Tavole, e poco edificante anche il silenzio sulla vicenda del candidato sindaco uscito dalle urne, Samuele Bertinelli. È questo il giudizio di Tiziano Carradori, l’elettore che aveva sollevato il caso. Carradori, che tiene a specificare di non essere stato "collaboratore di Cecilia Turco per i rapporti con la stampa" con incarico ricompensato, ma solo sostenitore di Cecilia Turco, afferma:
«È ormai noto a tutti che al seggio di Ponte alle Tavole durante le primarie del centrosinistra ci sono state scorrettezze e pressioni sugli elettori da parte del rappresentante di lista di Samuele Bertinelli, il candidato vincitore, e del presidente del Circolo Arci. Non è stata una leggerezza, né una ragazzata: se si fosse trattato di elezioni ufficiali, i due sarebbero stati denunciati al prefetto e puniti con un'ammenda da 103 a 1.032 euro. Nulla conta se quel voto è stato annullato o no. L'accaduto rappresenta un brutto precedente per primarie da ripensare con nuove e più stringenti regole. Abbiamo assistito al tentativo negazionista da parte del Pd vittorioso, per bocca del suo segretario comunale, e all'assordante silenzio del vincitore, Samuele Bertinelli, che dall'accaduto ha tratto un innegabile, anche se non determinante vantaggio. Tacere non è un bel segnale né lascia presagire nulla di buono per i prossimi cinque anni. Il mio sindaco ideale parla chiaro, rifiuta certe pratiche, afferma che condizionamenti indebiti prima e omertà dopo non hanno giustificazioni. A nessun livello. Chi si proclama portatore di metodi nuovi e promette un nuovo corso politico, non può toppare alla prima occasione. Questione di stile, oltre che di metodo. Ad oggi abbiamo invece metodi vecchi, scorrettezze, scarsa trasparenza, omertà: un quadro sconfortante. Queste primarie così inquinabili vanno ripensate, predisponendo in anticipo elenchi di aventi diritto che si autoiscrivono in tempi non sospetti, che dichiarano davvero la loro appartenenza al centrosinistra, evitando che a votare vadano quelli del centrodestra e perfino di Casa Pound».
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