Il Tirreno

Pistoia

Un altro autovelox lungo il raccordo a tutela del cantiere

di Tiziana Gori
Un altro autovelox lungo il raccordo a tutela del cantiere

Limite di 50 contro il rischio di incidenti per i lavoratori Terza postazione fissa all’altezza del Ponte Europa

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PISTOIA

Decine di telefonate al comando della Polizia municipale. Automobilisti già convinti di avere “beccato” una - o più- maxi multe per sforamento dei limiti di velocità. In realtà i due Velo Ok - i box di colore arancione posti alle due uscite di Pistoia sud del raccordo - deputati a ospitare l’autovelox mobile, non sono ancora stati attivati.

«Saranno accesi saltuariamente - dice Giuseppe Napolitano, comandante dei vigili urbani -, nel rispetto dei dettami ministeriali in materia di controlli sulla velocità».

Nelle due direzioni del raccordo all’altezza di Pistoia sud e del cantiere del nuovo ospedale, il limite di velocità è stato ridotto da 80 a 50 chilometri orari. Il tutto, spiega Napolitano, per la salvaguardia dell’incolumità degli operai al lavoro.

«Il capo cantiere mi ha raccontato cose da urlo: per l’eccessiva velocità, alcune volte le auto che passano all’altezza del cantiere si trascinano dietropezzi di recinzione. In certi punti la distanza che separa gli operai al lavoro dalla carreggiata non supera i 60 centimetri. E’ messa a rischio non solo la sicurezza degli automobilisti ma anche quella delle persone che si trovano all’interno del cantiere».

Il centralino dei vigili urbani negli ultimi due giorni è stato preso d’assalto dagli automobilisti. Tutti volevano sapere se i Velo Ok sono già attivi, i toni variavano dal preoccupato al furente.

Diverse le telefonate anche alla nostra redazione: «Non sono adeguatamente segnalati», «Si conferma l’intento vessatorio, di voler far cassa, del Comune». Queste le considerazioni più ricorrenti.

Napolitano non ci sta: «Nessuno dei chiamanti - afferma - si è posto per un solo secondo il problema della sicurezza e della tutela dei lavoratori. Dispiace che la doverosa attenzione per le regole di sicurezza e l’altrettanto moralmente, esigibile, attenzione per chi opera in condizioni di pericolo, non sia insorta prima della installazione di due vistosi box di colore arancione».

Il sanzionamento, sostiene, resta un fatto marginale, «che non può essere eletto ad argomento principale». «Non si intende rassicurare l’automobilista che voglia sentirsi libero di viaggiare a velocità elevate in ordine al fatto che siano o meno accertate sanzioni: qua c’è in gioco la vita delle persone, ed è un argomento che non tollera compromessi o mediazioni».

Quindi attenzione e velocità ridotta sul raccordo: «I controlli non saranno giornalieri ma inizieranno presto».

Terzo autovelox fisso sul raccordo. Sarà installato all’altezza del Ponte Europa, in direzione Capostrada. Per i tempi si parla di aprile-maggio. «L’ufficio tecnico - spiega Napolitano - ha appena approvato il progetto esecutivo».

Velo Ok sulla Bonellina. Dovevano essere già pronte le dieci piazzole si sosta sulla via Montalbano, da Bonelle a Masiano, destinate ad ospitare altrettanti misuratori di velocità e, a rotazione, un autovelox mobile. Ma il Comune ha deciso di realizzare le piazzole attraverso il proprio Cantiere per risparmiare un po’ di soldi. I Velo Ok dovrebbero essere installati entro un paio di mesi, cinque sui due lati della strada, che lo scorso anno ha registrato un’impennata di incidenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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