Primarie: «Voto ok a Ponte alle Tavole»
Nel verbale erano state segnalate gravi scorrettezze, ma gli accusati smentiscono
PISTOIA
Il Collegio di garanzia delle primarie aveva effettivamente avanzato delle “riserve” sulla regolarità del voto al seggio 11 di Ponte alle Tavole. Ma dopo aver approfondito l’esame della vicenda, le ha potute sciogliere. Quindi il voto al seggio 11 è da considerarsi valido a tutti gli effetti. Validità o meno che comunque non avrebbe modificato l’esito delle primarie, aggiudicate con largo margine a Samuele Bertinelli.
Questa la sostanza della nota con cui il Collegio, presieduto da Valeria Cacciapuoti, ha finalmente fatto chiarezza sul caso portato alla luce dalla lettera-denuncia di Tiziano Carradori, collaboratore per i rapporti con la stampa della candidata sconfitta Cecilia Turco ma firmatario della lettera in qualità di elettore di centrosinistra.
La nota del Collegio fa presente che lo svolgimento delle primarie «è in larga parte autoregolamentato» e che in questo quadro il collegio «ha operato con responsabilità e in conformità a quanto attribuitogli».
Ma la nota chiarisce anche, una volta per tutte, quali fossero i comportamenti irregolari al seggio di Ponte alle Tavole. L’esame del verbale di sezione «ha evidenziato che, durante le operazioni di voto, un rappresentante di lista e un responsabile del circolo, hanno accompagnato elettori all’interno del seggio dando consigli circa la preferenza da esprimere».
«La volontà di non soprassedere su quanto sopra riportato – continua la nota – anche al fine di evitare che un importante strumento di democrazia possa soffrire in futuro atteggiamenti simili o più gravi, ha visto sul momento porre alcune riserve circa l’espressione del voto a Ponte alle Tavole. Data l’ininfluenza dal punto di vista numerico della questione sollevata rispetto al risultato finale, non è stata tuttavia impedita la proclamazione del vincitore».
Il Collegio ha anche reso noto il verbale di seggio “incriminato”. Scorrendolo, si nota innanzitutto che – come aveva riferito nella sua lettera Carradori – inizialmente sul verbaile si era apposta la scritta “annullato”. Verbale che contiene un foglio supplementare, in cui la vicepresidente del seggio, una scrutatrice e le rappresentanti dei candidati Roberto Bartoli e Cecilia Turco affermano che nel seggio «non è stata garantita una effettiva democraticità del voto».
Nel verbale si mette in evidenza che il presidente del circolo Morbidelli e un rappresentante del candidato Bertinelli, all’esterno del locale adibito a seggio, avrebbero fornito indicazioni di voto «a persone anziane che andavano a ballare». Circostanza che Morbidelli smentisce: «Nessuna indicazione di voto, erano persone che dovevano rifare la tessera di adesione o prenotare il pranzo di San Valentino».
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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