Il Tirreno

Pistoia

Albero giù, sfiorata la tragedia in viale Adua

di Marta Quilici

Baggio ancora senza acqua né sale antigelo: «Se non intervengono facciamo denuncia»

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PISTOIA

Mentre il gelo continua a ghiacciare tubature e contatori in collina, il forte vento non smette di causare danni. Tragedia sfiorata nel pomeriggio di ieri in viale Adua, dove le forti raffiche hanno spezzato un dei grossi alberi che fiancheggia la carreggiata facendolo piombare di traverso sulle due corsie di marcia. Erano da poco passate le quattro e mezzo e solo per una fortuita coincidenza nessuna delle tante auto e persone che stavano transitando in quel momento è stata colpita, neppure di striscio. Sul posto sono accorsi vigili urbani e polizia, ed anche le squadre dei vigili del fuoco, che hanno dovuto fare a pezzi con le motoseghe l’albreo per ripristinare la circolazione, rimasta a lungo bloccata. Per sicurezza sono stati poco dopo chiusi gli accessi al parco di piazza della Resistenza.

Tornando al gelo, il paese di Baggio è senz’acqua da giorni. Già da sabato alcune case si sono trovate con i rubinetti a secco. Da mercoledì l’acqua ha iniziato a mancare ovunque. A segnalare il disagio è un residente della frazione, Simone Esposito che, esasperato, minaccia di rivolgersi ai Carabinieri. Come accaduto anche a Castel di Cireglio, a salvare le famiglie è stata per un po’ di tempo una vecchia fontanella del paese, direttamente collegata a una sorgente, che ha continuato a zampillare fino a giovedì sera. Poi però si è bloccata anche quella. «Sono due giorni che siamo senz’acqua e acnche senza sale antigelo – protesta Simone Esposito – Alcune famiglie erano a secco anche da più tempo: le abbiamo ospitate in casa nostra mettendo loro a disposizione docce, rubinetti e servizi igienici, come è giusto fare tra compaesani. Adesso si è prosciugato anche il cassone dell’acquedotto che riforniva le case che ancora godevano di un po’ d’acqua: Publiacqua non ha provveduto a rifornirlo, la fontanella centrale non butta più e così adesso siamo tutti all’asciutto». Sotto accusa la mancata comunicazione: «È da mercoledì - continua - che chiamo il call center di Publiacqua per chiedere di attivare una cisterna che venga a riempire il cassone dell’acquedotto. Ho chiamato per quattro volte anche giovedì per sollecitare i soccorsi prima della nevicata annunciata per oggi (ieri per chi legge, ndr). Come purtroppo previsto, adesso nevica e tira vento e siamo ancora tutti senz’acqua. Stamani ho dovuto prendere la macchina, mettere le catene e andare al Villone Puccini a riempire qualche tanica. Se in giornata la situazione non torna alla normalità mi rivolgerò ai carabinieri e alla protezione civile. Il problema è che le condutture sono posate troppo in superficie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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