Sicurezza
Settimana corta alle scuole medie
Questionario del Comune alle famiglie, poi deciderà la direzione didattica
QUARRATA
Sabato a scuola o a casa? I genitori dei bambini degli ultimi anni delle scuole elementari e dei primi anni delle medie saranno chiamati a indicare se preferiscono la settimana didattica corta oppure quella, attualmente in essere, lunga.
La consultazione avverrà nelle prossime settimane attraverso un questionario esplorativo che avrà l'obiettivo di vagliare le esigenze e le propensioni delle famiglie dei ragazzi che il prossimo anno frequenteranno le scuole medie quarratine.
Da settembre il sistema scolastico del Comune subirà un drastico cambiamento con la creazione, secondo quanto previsto dalle nuove normative ministeriali, di due distinti istituti che comprenderanno scuole per l'infanzia, elementari e medie: uno raccoglierà l'attuale secondo circolo didattico e la scuola media di Vignole, l'altro il primo circolo e la scuola media di Quarrata.
Parallelamente a questa rivoluzione, nei giorni scorsi un gruppo di genitori ha proposto di concentrare, anche alle scuole medie, la settimana didattica in cinque giorni di lezioni, lasciando così il sabato di festa.
I bambini, quindi, invece di fare cinque ore di lezione al giorno distribuite in sei giorni, ne farebbero sei su cinque giorni. Se questa idea potrebbe tornare utile ai genitori che hanno il fine settimana libero, potrebbe comportare dei problemi a quelli che lavorano anche il sabato.
Per valutare i pareri e le esigenze di tutte le famiglie interessate, nelle prossime settimane sarà sottoposto un questionario sull'argomento ai genitori di tutti i bambini che attualmente frequentano la quarta e quinta elementare e la prima e seconda media del territorio; i risultati, raccolti dal Comune, saranno sottoposti alle direzioni scolastiche che dovranno decidere sul da farsi.
«Mi preme sottolineare - spiega l'assessore Paola Milaneschi - che, nel rispetto delle autonomie scolastiche, sarà la direzione a decidere cosa fare. Si tratta di una proposta fatta da alcuni genitori su cui, comunque, il Comune non può decidere niente. L'unica richiesta del Comune è stata l'uniformità delle scelte tra i due plessi per motivi di gestione dei servizi. Mi sembra comunque ancora prematuro parlare di tale eventualità».
Marta Quilici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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