Sicurezza
Hockey o calcio a cinque? Ahi ahi, niente impianto
Le discipline sportive minori (come ginnastica artistica e scherma) da sempre soffrono di una cronica carenza di spazi adeguati per l’attività agonistica
PISTOIA
Una sorta di quadruplice alleanza è in fase embrionale fra alcune discipline sportive cittadine per provare a mettere un freno alle notevoli carenze strutturali che affliggono l’impiantistica pistoiese: calcio a cinque, hockey, ginnastica artistica e scherma. Il motivo è semplice e va individuato nelle difficoltà che ogni giorno queste società trovano per poter svolgere la loro attività.
Il problema è stato sollevato dal Futsal Pistoia, la più importante società pistoiese di calcio a cinque che da quest’anno partecipa al campionato di serie B, che per 50 maledetti centimetri è stata costretta ad emigrare visto che l’unico impianto nella zona a norma per poter praticare questa attività è la palestra di Casalguidi. Ma solo per le gare ufficiali: per gli allenamenti bisogna arrangiarsi in altro modo.
«In questi anni – racconta Alessandro Vannucchi, dirigente del Futsal Pistoia – ci siamo in qualche modo adattati alla palestra “Fedi” anche se, come le altre squadre che ora la sfruttano, giocavamo lì in deroga. Il problema è semplice: le attuali regole impongono che la larghezza del campo sia di 16 metri ma alla “Fedi” ci si ferma a 15,50».
Però non c’è di che lamentarsi, visto che il Futsal ha la sua palestra dove giocare. «Direi proprio di no – prosegue Vannucchi – perché il campo ci viene concesso solo per le partite del sabato, mentre gli allenamenti siamo costretti a farli alla “Fedi” ed una volta la settimana in una palestra disastrata a Bagnolo di Prato. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno perché il livello di sopportazione è ai limiti: senza risposte concrete, a fine stagione chiudiamo la nostra attività per mancanza di spazi».
L’unica svolta, a questo punto, potrebbe essere rappresentata da una sinergia con altre discipline per cercare di arrivare a costruire un impianto polivalente .
«Abbiamo avviato dei contatti con hockey, ginnastica artistica e scherma – prosegue il dirigente del Futsal Pistoia – ed insieme potremo anche essere in grado di portare avanti un progetto, anche se i soldi sono tanti, purtroppo però ci andiamo a scontrare con la lentezza della burocrazia che blocca tutte le nostre velleità. Ci siamo guardati intorno e l’unico spazio che poteva essere appetibile è quello accanto all’istituto per geometri sul viale Adua nel terreno dove, a breve, sorgerà un parcheggio: purtroppo, sembra che il nuovo regolamento urbanistico non preveda aree adeguate e quindi siamo con le mani legate, pur sapendo che si tratta di investimenti da milioni di euro». Lasciato da parte il fatiscente auditorium, l’unica altra struttura in grado di ospitare il calcio a cinque di un certo livello, come quello del Futsal Pistoia in serie B, è il “PalaFermi”. Ma, anche qui, c’è un però. «Sarebbe la soluzione ideale – conclude Alessandro Vannucchi – ma finora ci è stato detto che non ci sono mai orari liberi in quanto completamente utilizzato dal basket».
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