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Diabete giovanile, via alla ricerca

All’ospedale gli specialisti al lavoro per trovare soluzioni

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PISTOIA

Si estende al diabete giovanile l’importante ricerca biomedica iniziata nel 2006 all’interno del presidio ospedaliero di Pistoia della Ausl 3, il primo ospedale della Toscana ad avviare un’iniziativa del genere. Lo studio, che ha già riscosso l’attenzione della comunità medico-scientifico europea, potrà proseguire grazie ad un ulteriore contributo di 20 mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che aveva già finanziato la ricerca con i 30 mila euro iniziali in un progetto riguardante il diabete nell’adulto. Il progetto è anche frutto di un singolare accordo; una sorta jont venture tra l’Accademia Medica Filippo Pacini che ha promosso la ricerca con la collaborazione attiva della Direzione Scientifica della Ausl3, la Fondazione che lo finanzia e la Ausl che mette a disposizione le sue risorse interne. Il risultato è al momento alquanto innovativo sia per le evidenze scientifiche fino a questo momento dimostrate sia perché vengono valorizzate le qualità dell’azienda sanitaria: al progetto vi lavorano esclusivamente operatori sanitari che utilizzano le strutture dell’ospedale.

«Lo studio è motivo di grande soddisfazione per tutta la nostra azienda sanitaria –ha evidenziato il direttore sanitario, Silvia Briani – e mette in evidenza che all’interno del sistema sanitario pubblico esistono grandi professionalità che possono essere complementari al lavoro già svolto, per esempio, nelle università ed inoltre si tratta di una ricerca su una patologia cronica di grande rilevanza sanitaria e sociale che avrà ricadute senz’altro positive nella terapia ai pazienti».

In particolare la ricerca è effettuata nel laboratorio analisi dell’ospedale di Pistoia, diretto dal dottor Riccardo Lari, da parte della dottoressa Loria Bianchi, biologa molecolare di grande esperienza e responsabile del team dei ricercatori. Collaborano attivamente allo studio il dottor Roberto Anichini, responsabile delle strutture aziendale di Diabetologia, che ha indicato i pazienti, il dottor Giuseppe Seghieri, direttore della unità operativa di medicina 2, responsabile della direzione scientifica della Ausl3 e referente dello studio e la professoressa Franconi, dell’università di Sassari.

Il Gruppo di studio sarà composto da circa un centinaio di soggetti mentre è ormai noto che sono 14mila, solo a Pistoia, i malati di diabete. Ora l’indagine, dopo la sua pubblicazione anche su riviste internazionali, si estende al diabete giovanile, grazie all’importante finanziamento che servirà tra l’altro ad implementare una borsa di studio per un biologo molecolare.

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