Il Tirreno

Pistoia

«San Bartolomeo, bisogna far presto»

di Francesco Albonetti
«San Bartolomeo, bisogna far presto»

I progettisti sollecitano i politici ad approvare il piano di recupero e il contestato parcheggio interrato

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PISTOIA

Il piano di recupero dell’area di San Bartolomeo è pronto, ma bisogna far presto. Questo il messaggio lanciato dai progettisti e dal gruppo Quick che dovrebbe realizzare il discusso parcheggio sotterraneo a tre piani. Un progetto che ricalca la filosofia del piano Cervellati, ma è sul parcheggio sotterraneo che, nell’ultimo anno, si sono riversate discussioni e polemiche: il comitato di cittadini che si batte per la sua realizzazione che ha raccolto più di mille firme, ma anche una vasta rappresentanza di commercianti del centro, categorie economiche, gruppi politici. Gli architetti progettisti, però, non ci stanno.

Bisogna far presto. «Questa opera è necessaria non soltanto per riqualificare un’area degradata, come quella di San Bartolomeo e del quartiere San Marco, ma per tutto il centro storico». Così gli architetti Marco Matteini,Marcello Suppressa e Riccardo Guidi difendono l’operazione. «Il problema però è legato ai tempi. Siamo alle soglie delle elezioni e del cambio di legislatura, ma noi pensavamo che a questo punto il progetto fosse quanto meno passato al primo esame del consiglio comunale. L’iter, come sappiamo, è abbastanza lungo: dopo la prima approvazione c’è il periodo dedicato alle osservazioni, quindi deve tornare in consiglio per l’approvazione definitita. L’appello che lanciamo ai politici è quello di arrivare alla prima approvazione entro la fine della legislatura».

Due anni per i lavori. Anche il gruppo Quick si aspetta un colpo di reni nell’iter di approvazione. «L’ideale sarebbe stato poter iniziare nella prossima estate – dicono CarloVernetti, amministratore delegato e l’ingegner Giambartolomei – ma se si arrivasse almeno all’approvazione prima delle elezioni, potremmo iniziare comunque in autunno. Poi in 24 mesi contiamo di finire l’opera». L’intera operazione è finanziata dall’azienda con 10 milioni di euro. «Il Comune non solo non spenderà un euro, ma otterrà dei ricavi dagli introiti della sosta».

Tutti contro? Non è vero. I progettisti tengono a precisare che non ci sono solo le feroci critiche del comitato: la maggioranza apprezza l’operazione. «Abbiamo fatto tre focus group con la popolazione e le categorie economiche. Pur con distinguo e richieste di miglioramenti, la maggioranza ha giudicato l’opera molto positiva. Alcune critiche sono fuori luogo: vogliamo ricordare che l’impatto del traffico sul quartiere diminuirà col parcheggio, anziché aumentare, poiché la piazza sarà pedonalizzata. La situazione della falda viene costantemente monitorata e non ci sono problemi e la Soprintendenza ha dato l’ok per eventuali emergenze archeologiche, che non esistono. L’area, attualmente non utilizzata e in degrado, dietro la chiesa, sarà più verde di prima e il parcheggio avrà un impatto minimo».

Posti auto. I posti dei residenti tolti sulla piazza e dintorni, assicurano i progettisti, verranno recuperati sulle vie Pacini e SanMarco grazie a un accordo col Comune.

Costi concorrenzali. I prezzi del parcheggio sotterraneo saranno «concorrenziali», assicura la Quick, con agevolazioni e abbonamenti innovativi. «Vogliamo riempire il parcheggio, quindi sicuramente non metteremo prezzi più alti di quelli di altri parcheggi della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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