Proteste
«Sala operatoria, non ci dicono il vero»
MARCELLO Sono ormai in tutti i luoghi pubblici della montagna i volantini affissi dall'associazione in difesa dell'ospedale Pacini Zeno Colò e dall'Avis. Anche se la sala operatoria ha ripreso a...
MARCELLO
Sono ormai in tutti i luoghi pubblici della montagna i volantini affissi dall'associazione in difesa dell'ospedale Pacini Zeno Colò e dall'Avis. Anche se la sala operatoria ha ripreso a funzionare a dovere dopo l'allarme meteo della scorsa settimana, non si placano le polemiche riguardo il nosocomio montano. Come accade da alcuni mesi, la protesta arriva dall'interno dell'ospedale. «A questo punto le organizzazioni sindacali dovrebbe pronunciarsi, perché i rappresentanti nominati a Pistoia non informano a dovere?» Il sospetto di chi parla, senza voler far sapere pubblicamente il proprio nome, è che la sala operatoria ha i giorni contati. «A maggio ci saranno le elezioni amministrative a Pistoia e San Marcello, tutti aspettano quelle, poi il Pacini diventerà un "sacrario". per adesso tutti gli interventi effettuati sono di micro-chirurgia e anche per una banale appendicite si deve andare a Pistoia. Questa è la nostra grande paura».
Questo lo chiede parte del personale interno anche alla luce del prossimo rinnovo di marzo delle Rsu in tutti gli enti pubblici pistoiesi. Il volantino dell'Avis e della Zeno Colò invitava tutti i gruppi politici ad organizzare un incontro, in vista delle prossime elezioni amministrative di San Marcello, visto che l'ospedale è nel comune. Ma al momento i possibili e papabili candidati sono alle prese con le loro beghe interne, sui nomi da candidare. Parlano però il consigliere di minoranza Dino Chelucci e Alessandra Nesti, consigliere provinciale, entrambi della Lega Nord. «Se la decisione è presa che almeno si sappia dove i nostri vecchi devono andare a curarsi, smantellare un pezzo per volta un fiore all'occhiello come il Pacini è follia, ma i cinque sindaci della montagna pistoiese cosa hanno fatto in tutti questi mesi per cercare di salvare l'ospedale? A che punto sono i tavoli tecnici e politici? Non si sa più nulla. Possibile che tutti stanno zitti? Che fa il sindaco di Cutigliano e presidente della "dimessa" Comunità montana Carluccio Ceccarelli? Per quanto riguarda i primi cittadini di centro sinistra spero siano gli elettori a decidere su chi è più affidabile, anche alla luce della vicenda dell'ospedale». (a.s.)
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