Il Tirreno

Pistoia

SCONTRI dopo la partita

Poliziotti feriti allo stadio due ultras in tribunale

 Manici di piccone, tubi di ferro, caschi, sanpietrini, fumogeni e bombe carta. Un arsenale tenuto accuratamente nascosto nelle auto in sosta per il dopo partita.

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Manici di piccone, tubi di ferro, caschi, sanpietrini, fumogeni e bombe carta. Un arsenale tenuto accuratamente nascosto nelle auto in sosta per il dopo partita. Evidentemente era una battaglia premeditata a tavolino quella scoppiata la sera dell’8 giugno scorso, davanti allo stadio Melani di Pistoia, tra "tifosi" della Roma e del Genoa, al termine della semifinale del campionato Primavera.

Da una parte una cinquantina di teppisti capitolini, dall'altra altrettanti arrivati dalla Liguria. Nel mezzo, i poliziotti del servizio d'ordine che, nonostante i gravi rischi per la propria incolumità, si erano frapposti tra i due schieramenti per evitare che gli scontri degenerassero in tragedia. Presi a bastonate e fatti bersaglio di lanci di sassi e bottiglie di vetro, in otto rimasero feriti: sette con lesioni giudicate guarribili in 5 giorni; l’ottavo con una prognosi di 7 perché raggiunto alla testa da un sanpietrino, che gli aveva causato una ferita suturata poi con quattro punti.

Il 21 febbraio prossimo, due di quei teppisti – un romano e un genoano – compariranno davanti al gup del tribunale di Pistoia. Lesioni aggravate, resistenza aggravata, rissa, violazione della legge sulla violenza negli stadi e denneggiamento le accuse per le quali la procura ha chiesto il loro rinvio a giudizio. Simone Mastrelli, 23 anni, di Roma, e Cristiano Grasso, 24 anni, di Genova, sono gli unici ad essere stati al momento identificati grazie ai filmati e agli altri elementi che i poliziotti della Digos di Pistoia hanno inviato ai colleghi delle due città interessate.

Parte offesa nel procedimento, oltre agli otto poliziotti, è anche il ministero dell’Interno, in quanto, durante il lancio di oggetti rimasero danneggiate due auto della polizia. Tutti dovranno decidere se costituirsi o meno parti civili nell’eventuale processo.

La battaglia – che si è protratta per non più di cinque minuti – era scoppiata a partita finita. (m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web