Il Tirreno

Pistoia

Non reggono le tubature allagamenti anche in città

Altri danni per contatori e condutture gelati sulla collina e nel centro storico Inondata piazza San Francesco, autobotti nelle frazioni ancora a secco

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PISTOIA

Prosegue l’emergenza gelo e prosegue, giorno e notte, anche il lavoro delle squadre di Publiacqua e delle ditte specializzate per far fronte ai guasti causati dal ghiaccio, anche in città.

Contatori. Nella zona di Pistoia la maggior parte degli interventi di questi giorni ha visto impegnato il personale dell’azienda nella sostituzione di contatori spaccati dal gelo: ad una prima stima sono circa 300 da venerdì ad ieri, oltre 600 quelli nell’intera area. E su alcuni di essi è stato necessario intervenire due volte a causa delle forti escursioni termiche che avevano causato la rottura anche del nuovo misuratore.

Tubature. Al problema contatori si affiancato quello delle tubature congelate. È successo in frazioni collinari come Cireglio, Villa di Baggio, Iano, Corbezzi, Campopiano e nella zona di Saturnana. Ma è avvenuto anche in pieno centro storico di Pistoia.

Come in piazza San Francesco, dove, ieri mattina si è schiantata una grossa tubatura sotterranea in ghisa. Un guasto che ha richiesto l’intervento di tre squadre Publiacqua e che ha provocato cali di pressione e mancanze di acqua in una vasta zona della città. Un’altra tubatura si è schiantata sempre ieri mattina davanti alla Camera di commercio.

Numero verde. Lavoro incessante anche quello del Numero verde Guasti (800 314314) di Publiacqua,che, dalla giornata di venerdì, ha raccolto 800 chiamate dall’area pistoiese. «Nonostante il Numero verde sia stato potenziato – spiegano dall’azienda – sta ricevendo ancora moltissime telefonate. È possibile quindi che i tempi di attesa non siano brevi. Invitiamo pertanto gli utenti che hanno già segnalato il loro problema a non richiamare ulteriormente, in quanto tutte le segnalazioni ricevute sono state trasmesse ai tecnici di zona e tutti gli interventi saranno effettuati non appena possibile e con l’ovvia gradualità».

Frazioni a secco. Oltre a Publiacqua, sono da giorni in azione anche le squadre della Protezione civile e della Vab, impegnate a trasportare acqua nelle frazioni rimaste a secco da venerdì sera. E da ieri mattina è rimasto senz’acqua, a causa dei tubi ghiacciati, anche l’asilo nido di Santomoro. Il problema è stato risolto riempendo con l’autobotte il deposito interno della struttura.

Tornando alle borgate rimaste sen’acqua a causa del congelamento degli acquedotti, la situazione è purtroppo cambiata di poco. Migliorata leggermente solo quella a Corbezzi, dove un po’ d’acqua è tornata grazie al lavoro della Protezione civile che con le fiaccole a gas ha scaldato i tubi.

«A quelle di Campopiano, Baggio e Campiglio – spiega Angelo Biagini, responsabile della protezione civile comunale – da ieri si sono aggiunte alcune abitazioni di Iano e di Mattia (borgata di Santonuovo di Quarrata), sempre a causa delle tubazioni gelate. Purtroppo il freddo è destinato a continuare, non sono previste schiarite».

Campo nomadi. In difficoltà per il freddo i residenti nei campi nomadi cittadini che per scaldare prefabbricati e roulotte hanno dato fondo alle scorte di bombole di gas. La protezione civile ha provveduto consegnando due interi camion di legna da ardere.(m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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