Attenzione
Da Caritas e Comune l’aiuto agli homeless
Per dare un posto al caldo allestite sei brande nella mensa Don Siro Butelli A disposizione un immobile per quattro-cinque persone in via Pacinotti
PISTOIA
Sei brandine messe a disposizione dalla protezione civile e allestite al piano terra della mensa Don Siro Butelli gestita dalla Caritas la quale, grazie a un operatore messo a disposizione dal Comune, rimarrà di fatto aperta 24 ore su 24: è così che la città si sta attrezzando per aiutare le persone più disagiate e i senzatetto che, nonostante le basse temperature, non hanno un posto al caldo dove poter dormire.Per rispondere alla “emergenza freddo” che sta colpendo Pistoia, il Comune ha inoltre messo a disposizione un immobile in via Pacinotti, capace di ospitare quattro-cinque persone; una soluzione temporanea che sostituisce l’albergo popolare, attualmente in via di ristrutturazione.Dalla Caritas, sempre in prima linea anche per aiutare le persone che non hanno un posto al caldo dove poter dormire, arriva un appello:
«Solo quando riusciremo ad affrontare questi problemi cancellando la parola “emergenza” dal nostro vocabolario avremo compiuto davvero il nostro compito – afferma il direttore Marcello Suppressa –. Lo dico perché solo con una programmazione seria e lungimirante si possono risolvere alla radice i disagi che stiamo patendo in questi giorni a causa del freddo: tutti i soggetti coinvolti, dai cittadini al Comune, passando per le associazioni, devono raccordarsi quanto più possibile per costruire un’ancor più solida rete di aiuto ai senza tetto e alle persone disagiate. Le risposte e l’aiuto che sapremo dare non sono mai abbastanza. Non possiamo sempre agire all’ultimo momento: spero che l’anno prossimo il freddo non ci colga impreparati».
Non vuol sentir parlare di impreparazione l’assessore al sociale Paolo Roberto Lattari, che rivendica il buon operato della macchina comunale di fronte a questa ondata di freddo: «Ci siamo mossi, in collaborazione con la Caritas, in maniera tempestiva ed efficiente – afferma –. La risposta dei Servizi Sociali non è stata assolutamente insufficiente. Gli appartamenti dell’immobile in via Pacinotti e le sei brandine allestite nei locali della mensa della Caritas permettono di rispondere a tutte le richieste di aiuto che fino ad ora abbiamo intercettato. Non tutte le persone che abbiamo potuto constatare dormono al freddo si sono rese disponibili a essere aiutate: per le altre abbiamo fatto tutto il possibile. Nessuno è stato abbandonato».
Il riferimento è alla lettera che alcuni cittadini hanno inviato al nostro giornale denunciando il caso di molti disperati costretti a dormire al freddo di notte rischiando l’assideramento. Persone costrette a dormire sotto il loggiato della chiesa dei Cappuccini, sul treno per Prato, all’interno di cantieri edili o in case abbandonate vicino alle Ville Sbertoli. «L'assessorato ai servizi sociali – scrive il Comune in una nota - Precisa che tutti i senzatetto che si sono rivolti agli uffici per trovare un riparo dal freddo di questi giorni sono stati aiutati a trascorrere la notte in luoghi idonei, in alcuni casi grazie anche alla collaborazione di privati oltre che della Caritas. Ad oggi non ci sono persone alle quali sia stata rifiutata una richiesta di aiuto in risposta alla situazione di emergenza. Quindi non è vero che il Comune non abbia cercato una soluzione per gli homeless. I senzatetto individuati sono stati invitati a dormire in luoghi riparati. La maggior parte di loro hanno rifiutato. Alcuni di essi sono stati ospitati nell’appartamento di via Pacinotti, mentre una persona, per sua volontà, è stata rimpatriata. Per accogliere chi si trova all'aperto con questo freddo, la Caritas ha messo a disposizione i locali della mensa Siro Butelli per ospitare i senzatetto anche la notte. Il Comune ha messo a disposizione un operatore dell'associazione “Synthesis” per vigilare. La protezione civile del Comune ha fornito invece brande e coperte».
Per il Comune la situazione quindi è attualmente sotto controllo: «Ma non abbasseremo la guardia – afferma l’assessore Lattari - Anche nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione affinché nessuno resti al freddo per strada per tutta la notte. Siamo pronti ad attivarci per qualsiasi emergenza. Lo abbiamo fatto anche prima che arrivasse l’ondata di freddo quando un funzionario dei servizi sociali si è unito agli operatori della Caritas, che svolgono il servizio notturno di ronda, per controllare insieme se per le strade della città vi fossero clochard al freddo. Invito comunque i cittadini, in particolare i firmatari della lettera di protesta, a prendere contatto con il servizio sociale per perfezionare la loro segnalazione o essere coinvolti in una prossima verifica notturna».
Intanto alcuni lettori segnalano la solidarietà mostrata da un gruppo di cittadini che tutte le sere, intorno alle 20, va alla stazione per portare un piatto caldo e bevande a chi cerca rifugio dal gelo, intrattenendosi a parlare con gli homeless.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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