Il lutto
Vandali sfasciano un’auto sotto le telecamere spente
In piazza Spirito Santo i monitor, appena installati, non sono ancora accesi Il comandante dei vigili Napolitano: «Sistema efficente, ma non vede tutto»
PISTOIA
Non si sa quanti erano, si sa solo che si sono accaniti selvaggiamente contro un’auto regolarmente parcheggiata in piazza Spirito Santo. Tergicristalli strappati di netto, specchietti retrovisori sbarbati, mascherina anteriore frantumata. Un episodio su cui sta indagando la polizia, anche perché non è la prima volta che il proprietario dell’auto subisce danni simili. Le indagini, però, dovranno fare a meno dell’aiuto delle telecamere di sorveglianza presenti nella piazza. Sono state appena installate e non sono, quindi, ancora in funzione. Un bel colpo di fortuna per gli ignoti vandali, che altrimenti sarebbero probabilmente finiti sotto gli occhi elettronici della rete gestita dal comando dei vigili urbani.
Il sistema di videocontrollo può contare su decine di telecamere a circuito chiuso che scrutano la città giorno e notte. Lo scorso anno, quando la rete fu ufficialmente presentata, si parlò di 63 telecamere, ma il loro numero è destinato ad aumentare. Collegati con il comando dei vigili urbani, gli occhi elettronici forniscono immagini anche a polizia e carabinieri, utilizzando sempre degli accorgimenti chegarantiscono la privacy dei cittadini. Uno strumento prezioso contro vandali e malintenzionati.
Il tutto, ovviamente, a patto che le telecamere siano in funzione e in grado di fornire immagini “leggibili”. Circostanze che, a parte il caso di piazza Spirito Santo, non sempre si verificherebbe. Secondo alcune indiscrezioni, ad esempio, questura e carabinieri non si sarebbero molto soddisfatti del contributo del sistema di controllo: problemi tecnici e mancati collegamenti sarebbero frequenti.
Cosa ne pensa il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Napolitano? «Si tratta di voci prive di fondamento – ribatte – perché il sistema di controllo, con gli inevitabili problemi di qualunque apparecchiatura tecnologica, funziona bene. Anzi, è stato d’aiuto in diverse occasioni alle forze dell’ordine per scoprire autori di reati: penso agli autori della rissa in piazza della Sala tra pratesi e pistoiesi, ma anche ad altri episodi. Certo, è chiaro che di quando in quando una telecamera si guasta, ma nel giro di 24 ore viene riparata».
Insomma, il sistema di videocontrollo sarebbe in perfetta efficienza. «Un fatto va chiarito - aggiunge Napolitano - una telecamera posta in un luogo non sempre riprende proprio quello che vorremmo Può casualmente essere girata da un’altra parte o inquadrare solo per pochi istanti chi commette un reato. Da questo punto di vista, come ho sempre detto fin dall’inizio, occorre forse demitizzare un po’ la videosorveglianza. Riconosco che può essere di grande ausilio alle forze dell’ordine ma non sostituisce altre forme di controllo».
Il “Grande Fratello” è quindi meno pervasivo di come si immagina. Resta da vedere se, per il comune cittadino, questa sia una buona o una cattiva notizia.
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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