Il Tirreno

Pistoia

Rubinetti a secco in collina a rischio anche le caldaie

di Marta Quilici

Il gelo continua e la protezione civile teme ulteriori disagi, per giorni gli impianti si alimentano solo con l’acquedotto nelle zone di Baggio, Villa e Iano

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PISTOIA

Rubinetti ancora a secco in molte frazioni collinari a causa del gelo che ha ghiacciato depositi e condutture. Manca l’acqua a Baggio, a Villa di Baggio, a Iano, in alcune frazioni intorno al paese di Corbezzi, e anche alla scuola elementare di Cireglio che oggi dovrà essere servita dalle autobotti della protezione civile. Le previsioni meteo non promettono miglioramenti fino a domenica e a rischio adesso ci sono gli impianti di riscaldamento.

«Se le temperature dovessero continuare a rimanere così basse – spiega infatti Angelo Biagini, responsabile della protezione civile –, l’acqua non riuscirebbe a scongelarsi e potrebbe insorgere un’ulteriore criticità: il circuito degli impianti di riscaldamento si rigenera dall’acquedotto ogni due o tre giorni. Se l’acqua dovesse continuare a mancare, alcune famiglie rischierebbero di rimanere al freddo. In questo caso il problema avrebbe poche soluzioni perché gli impianti si alimentano solamente con l’acquedotto. C’è poi il problema della tenuta dei tubi: il ghiaccio potrebbe spaccarli».

Nella giornata di ieri qualche intervento è stato fatto: «Publiacqua – continua Biagini – ha risolto alcuni problemi a Corbezzi e a Pian di Bartolo. Noi comunque continueremo a portare l’acqua con le autobotti cercando il più possibile di passare casa per casa, anche se in questo modo si allungano i tempi di risposta. Non è possibile infatti lasciare le cisterne nelle piazze dei paesi perché ghiaccerebbero».

Ieri si sono verificate altre emergenze: «Nel primo pomeriggio – continua Biagini – la scuola elementare di Cireglio non aveva più acqua a causa delle condotte gelate e nei prossimi giorni dovremo portarla noi. Abbiamo anche portato la legna ai nomadi del Campo di volo che erano rimasti senza riscaldamento. Ad altri anziani abbiamo portato l’acqua in bottiglia perché non potevano muoversi da casa. Per ora siamo riusciti a rispondere a tutte le segnalazioni, ma se le temperature non salgono ci potrebbero essere complicazioni. Domani (oggi, ndr) farà ancora freddo. Forse venerdì potrebbe nevicare. In ogni caso fino a domenica le temperature dovrebbero rimanere rigide. Il problema comunque non sono le minime, ma le massime che se non superano lo zero non riescono a sciogliere il gelo dalle tubature. In passato ci sono stati inverni freddi, ma durante il giorno la temperatura riusciva a salire un po’ sopra lo zero. Si viene, poi, da periodo di siccità: i depositi contenevano poca acqua e si sono gelati subito».«È da venerdì notte che non abbiamo l’acqua in casa – spiega Gaetana Di Salvo che abita a Corbezzi – ; con due bambini piccoli il disagio è grande. Ora a preoccuparmi è il riscaldamento: l’impianto dei termosifoni funziona con l’acqua dell’acquedotto, se continua a mancare rimarremo anche al freddo. In questi giorni ci siamo arrangiati riempiendo alcune taniche da amici che abitano a Pistoia o con quelle che ci ha portato la Protezione civile, ma con due bambini piccoli non è per niente facile». Al bar-alimentari Ciuti di Corbezzi ieri mattina l’acqua era tornata: «Noi vendiamo anche quella in bottiglia – dice Lucia Pieraccini – e in questi giorni abbiamo finito tutte le scorte. In paese ci sono tante famiglie e molte persone anziane da sole. Io abito qui da quando mi sono sposata, 57 anni fa, e non mi era mai capitato di stare così tanto senz’acqua di inverno».

Anche nelle frazioni sopra Iano si sono verificati problemi: «Io lascio tutta la notte un filo di acqua aperto – asserisce Luigina Lombardi – così non ghiacciano i tubi. Sopra casa mia comunque, nella frazione di Monte, qualcuno è rimasto a secco». Anche a Baggio oltre una decina di famiglie non ha l’acqua in casa: «Sono tre o quattro anni – protesta Piero Bucci, presidente della Pro Loco – che chiediamo l’installazione di alcune cisterne di accumulo. In paese siamo serviti da tre acquedotti diversi: quello della Presa, per le fontanelle pubbliche che non rientrerebbe nella convenzione con Publiacqua anche se poi è stato intercettato anche per servire le utenze, quello cosiddetto dell’Africa, e quello della Sassaiola. Il problema sta nella manutenzione delle tubature che è pessima». Nella zona di Campriana a Quarrata, invece, la situazione è stata momentaneamente risolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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