Attenzione
Urbanistica, appello del Pd «Variamo il regolamento»
Il segretario Bruni agli alleati: mostriamo subito che siamo una coalizione Soddisfazione per il voto alle primarie e per il 70% ai candidati del partito
di Fabio Calamati
PISTOIA
Le primarie di coalizione sono state un successo, i due candidati Pd (Bertinelli, il vincitore, e Bartoli, il secondo arrivato) hanno raccolto oltre il 70% dei voti. Il Pd e gli alleati ora dovranno iniziare a discutere con Bertinelli su idee e uomini per vincere le elezioni del 6 maggio. Ma intanto sul ponte di comando del principale partito della coalizione tornano a gravare le preoccupazioni per la fine del mandato amministrativo di Renzo Berti. C’è da approvare definitivamente il regolamento urbanistico, ma il sindaco uscente e la sua maggioranza rischiano seriamente di mancare l’obiettivo.
La situazione è nota: iniziato il 19 dicembre, l’esame in aula dei 27 punti in cui sono state divise le oltre 1.300 osservazioni presentate è arrivato appena al sesto, quindi neanche a un terzo. Ad allungare i tempi sono le richieste di approfondimento e gli emendamenti, presentati finora soprattutto (ma non solo) da Udc e Italia dei valori. Le convocazioni del consiglio comunale vanno avanti a scadenza settimanale (quella di domani prevede una prosecuzione dopocena), ma l’assemblea di Palazzo di Giano avrà vita fino grosso modo al 20 marzo (45 giorni prima del voto). Quindi il rischio di non farcela ad approvare il regolamento urbanistico, lasciando in eredità alla prossima amministrazione una grana amministrativa e una grave sconfitta politica, è sempre più concreto.
La battaglia dei gruppi di opposizione viene motivata con il fatto che il regolamento urbanistico – poverissimo di nuovo edificato – sarebbe tropo vincolistico anche con le ristrutturazioni, provocando quindi una sostanziale paralisi dell’attività edilizia. Viceversa, la giunta Berti e la maggioranza ritengono che il regolamento vada approvato così com’è. Ieri un appello in questo senso l’hanno ripetuto Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd, e Paolo Bruni, segretario comunale. «L’ostruzionismo in consiglio comunale è incomprensibile –ha detto Bruni – anche perché il regolamento urbanistico era un punto del programma di Berti e un tema su cui si è lavorato per anni. Sarebbe un peccato e uno scempio che un provvedimento atteso da tante famiglie e piccole imprese per eseguire i lavori che stanno loro a cuore venisse rinviato ulteriormente, soprattutto in un momento di crisi come questo». Bruni si rivolge a tutte le forze politiche, ma è chiaro che pensa soprattutto a quei partiti presenti nella nuova coalizione di centrosinistra (Idv, Verdi, Sel) ma non nella maggioranza che sostiene Renzo Berti. «Siamo una coalizione –aggiunge Bruni – e sarebbe bene far vedere da subito che siamo uniti».
Per il resto, la conferenza stampa che i due segretari hanno tenuto ieri nella sede del Pd, è servita soprattutto a ribadire la soddisfazione per la partecipazione alle primarie di coalizione a Pistoia (oltre 12.000 partecipanti) e per il loro esito (primo e secondo posto su 4 candidati a esponenti Pd). «Il Pd è l’architrave di questa alleanza – ha sottolineato Niccolai – e vuole svolgere il ruolo di responsabilità che gli elettori gli affidano. Straordinaria mobilitazione anche a Quarrata, dove il candidato vincitore, Mazzanti, sarà appoggiato da tutta la coalizione». Quadro più difficile a San Marcello. Niccolai parla di «situazione in evoluzione» ma mantiene ferma la proposta di Silvia Cormio (che non piace alla coalizione)candidata sindaco.
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