Il Tirreno

Pistoia

«Una truffa i corsi» la procura chiede 7 rinvii a giudizio

Indagati il sindaco di Sambuca, l’ex segretario della Cisl e un dirigente e una funzionaria della Provincia in pensione

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di Massimo Donati

PISTOIA

Complessivamente, le due cooperative sociali avevano ricevuto contributi regionali e comunitari per più di 110.000 euro. Ma quei corsi di formazione, organizzati per dare a disabili, ex tossicodipendenti ed ex alcolisti la possibilità di trovare uno sbocco nel mondo del lavoro, si sono rivelati una truffa. Almeno secondo la procura della Repubblica, che ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone.

Tra gli imputati, l’attuale sindaco di Sambuca Pistoiese, Marcello Melani, e un dirigente e una funzionaria funzionari della Provincia, ora in pensione: Mauro Gori e Marzia Vannucchi. I due avrebbero dovuto eseguire non solo accurati riscontri durante le fasi di svolgimento dei corsi, ma anche garantire, al termine degli stessi, l'avvio al lavoro degli allievi più meritevoli ed erogare i fondi solo in presenza di ineccepibili documenti giustificativi presentati dalle due coop, entrambe con sede a Pistoia: la Cooperativa sociale GP e la Cooperativa sociale Seaf, oggi non più attive.

Al termine di un'articolata e delicata indagine nel settore del contrasto alle frodi all'Unione europea e allo Stato, era stata la Guardia di Finanza a denunciare le sette persone, che l’altra mattina sono comparse davanti al gup del tribunale dopo la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm Luigi Boccia. L’accusa è quella sancita dall’articolo 640 bis del codice penale: truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Pena prevista, da uno a sei anni di reclusione.

L’udienza preliminare è stata subito rinviata al prossimo 6 marzo per un difetto di notifica a una delle parti offese, la Regione Toscana. Le altre parti offese sono invece la Provincia di Pistoia, l’Unione europea e coloro che avevano partecipato ai corsi delle due coop.

Oltre ai due ex dipendenti pubblici, sul banco degli imputati sono finiti l’ex segretario provinciale della Cisl, Giampaolo Giuntini, responsabile legale e amministratore pro-tempore delle due cooperative sociali; Marco Lucchetti, direttore dell’agenzia formativa della coop Gp;Antonio Mallozzi, socio e amministratore di fatto della coop Gp; Silvestro Perfetto, responsabile didattico della coop Seaf; Marcello Melani, membro del consiglio di amministrazione della coop Gp.

All’epoca dei fatti (2006-2009), Mauro Gori era invece dirigente del Servizio lavoro e politiche sociali della Provincia, mentre Marzia Vannucci era funzionaria dello stesso servizio.

Al termine di due anni di indagini, il Nucleo di polizia tributaria di Pistoia è arrivato alla conclusione che i responsabili delle due cooperative sociali, simulando il sostenimento di costi per l'effettuazione di corsi di formazione per apprendere le tecniche di lavorazione della ceramica, abbiano ottenuto, attraverso false documentazioni, contributi pubblici (111mila euro, di cui il 55% dalla Regione e il resto dalla Ue) di fatto utilizzati per tutt'altre finalità. In parte - secondo l’accusa - da alcuni membri delle coop per scopi personali, in parte per ripianare debiti precedentemente accumulati dalle stesse.

I corsi in questione risalgono al 2008, ma la denuncia da cui ha preso il via l'indagine è del 2010. Una trentina i corsisti coinvolti, tra cui tre disabili affetti dalla sindrome di Down o sordomuti. Otto di loro avrebbero dovuto poi trovare un'occupazione in importanti aziende pistoiesi produttrici di ceramica.

Le investigazioni condotte dalle Fiamme gialle, sotto la direzione del pm Boccia e il comando del colonnello Massimo Prisco, hanno però accertato che in realtà uno dei corsi non è stato mai effettuato, mentre per l'altro erano state utilizzate strumentazioni obsolete e del tutto insufficienti rispetto alle particolari esigenze formative. Insomma, non c'erano neppure i forni per la cottura della ceramica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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