Sicurezza
Il brigadiere capo Bacci saluta il corpo dopo 33 anni
Non solo un lavoro, ma, come egli stesso ammetteva, dichiarandosi fortunato, una vera e propria grande passione
PISTOIA. Non solo un lavoro, ma, come egli stesso ammetteva, dichiarandosi fortunato, una vera e propria grande passione. D’ora in poi però, messa nell’armadio la divisa di Finanziere, il brigadiere capo Stefano Bacci dovrà “accontentarsi” di indossare le casacche tipiche delle altre due passioni della sua vita: quella di allenatore di calcio e quella di pescatore. Dopo più di 33 anni passati tra le Fiamme gialle – gli ultimi 19 dei quali in forza alla sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica – da mercoledì scorso Stefano Bacci è andato in pensione.
Promessa del calcio (debuttò in serie A con la maglia della Fiorentina, poi un grave infortunio mise fine alla sua carriera) Stefano si era arruolato nella Guardia di Finanza nel 1978. Prima l’incarico a Venezia, poi, dal 1986 al nucleo di Pistoia, per poi approdare alla sezione di pg. Nel 1989 ha ricevuto un encomio per il recupero di 945 reperti di enorme valore archeologico, nel 1993 un altro per un’operazione contro l’evasione fiscale.
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