Finanza
Baldassarri confermato presidente
«Più innovazione e una rete tra associati per tornare a crescere»
di Elisa Pacini
PISTOIA
Con l’assemblea congressuale svoltasi ieri nell’auditorium della Banca di Pistoia a Chiazzano, Confcooperative Pistoia ha confermato Giancarlo Baldassari alla presidenza dell’unione provinciale e ha eletto il nuovo consiglio. Confermati Cristina Gori, Adriano Benedettini, Riccardo Pretelli, Luca Tognozzi e Massimo Civilini, volti nuovi Fabrizia Fagnoni, Dino Sottani, Moreno Sepiacci, Tiberio Favagrossa e Stefano Biondi. Ad aprire la mattinata i saluti delle tante autorità presenti all’assemblea, dal vescovo Bianchi alla presidente della provincia Fratoni, a conferma dell’importanza del lavoro svolto da Confcooperative in questo periodo. Nella relazione sugli ultimi quattro anni di attività, Baldassarri infatti ha snocciolato in numeri la crescita del movimento, passato dalle 57 associate nel 2008 alle 68 cooperative attuali per un fatturato complessivo di 67 milioni di euro. A questi numeri vanno aggiunti quelli delle sette banche di credito cooperativo (anche se è in corso la fusione tra banca di Vignole e della Montagna): 528 addetti e 15.524 soci. «Le cooperativa- ha detto Baldassarri- hanno sempre avuto funzione anticiclica, nel quadriennio della crisi (2008- 2011) l’occupazione è cresciuta anche se a discapito della redditività, il sistema Confcooperative a Pistoia ha dato occupazione a circa 1200 persone. Per tornare a pensare alla produttività, le parole d’ordine sono sinergie, nuovi modelli organizzativi ed innovazione». L’obiettivo è la formazione di una rete tra associati, mondo cooperativo tutto ed istituzioni per leggere con più attenzione il territorio. Su questa linea Confcooperative ha visto buoni frutti dal progetto “Job&life” realizzato insieme all’associazione Industriali. Quattro cooperative presenti in altrettanti comuni (Baobab a Pistoia, Gemma a Quarrata, La Montanina a Montale e La Fenice a Montecatini) hanno risposto ad esigenze delle famiglie su servizi e sostegno alle attività pomeridiane dei ragazzi con la possibilità dell’abbattimento costi come vuole la legge 16/2009. Quello dei servizi alla persona rimane il fronte dove più cooperative sono impegnate.
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