La manifestazione
Prezzi: continua la corsa per acqua, luce e benzina
A gennaio le quotazioni al consumo hanno registrato +3.6% rispetto allo stesso periodo del 2011: in testa i servizi, seguono trasporti, mobili e articoli per la casa
di Marta Quilici
PISTOIA
Il costo della vita aumenta. In città il 2012 si inaugura con un aumento dei prezzi al consumo praticamente su tutti i fronti. Sugli alimentari, e in particolare su frutta e verdura, si prevede anche un ulteriore innalzamento a causa del gelo. A gennaio si è registrato un aumento medio dei prezzi al consumo (non solo alimentari) del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e una variazione del +0,6% rispetto al mese di dicembre 2011.
A rincarare maggiormente sono i costi dei servizi come acqua, energia elettrica e combustibili (+2,3),ma anche i trasporti (+1,1), i mobili, e gli articoli o servizi per la casa (+0,5).
Per quanto riguarda i beni alimentari e le bevande l'aumento medio è dello 0,4% rispetto allo scorso mese di dicembre.
La frutta e la verdura fanno parte, poi, di un capitolo a parte, in quanto sono soggetti, più di altri, anche a causa della loro deperibilità, al buono o cattivo esito dei raccolti e alle condizioni climatiche. Lo sciopero dei trasportatori dei giorni scorsi e il gelo che sta imperversando su tutta la penisola hanno infatti influito sul costo di alcuni di questi prodotti.
A gennaio la verdura è aumentata in media a Pistoia dell'1,1%, ma nei prossimi giorni sarà possibile notare ulteriori aumenti. Al mercato all'ingrosso alcuni prodotti, specialmente quelli provenienti dal sud Italia, hanno subìto rincari compresi tra i 10 e i 40 centesimi al chilo: tra questi, arance, zucchine, pomodori.
«Qualcosa è già aumentato - spiegano dal banco della frutta e della verdura di Sauro e Assunta in piazza della Sala -. Costano un po' di più soprattutto i pomodori, le insalatine pregiate. Il resto, per il momento, rimane stabile. Il gelo è un problema perché non possiamo esporre molti dei nostri prodotti altrimenti ghiacciano».
In generale, rispetto a gennaio dell'anno scorso anno, imbandire la tavola costa ben l'1,9% in più.
Nell'elenco dei prodotti maggiormente rincarati si trovano anche quelli di uso quotidiano come il pane, il cui costo è aumentato in città dello 0,4%, la pasta (+1,0), o il latte fresco (+0,2).
Segno più anche per i secondi piatti: la carne bovina è salita dello 0,4%, quella suina dell'1,2%, il pesce dello 0,4%. I formaggi e i latticini aumentano dello 0,3, l'olio di oliva ha subito un rincaro dell' 1,1%, il cioccolato dello 0,6%, il caffè dello 0,1% , le acque minerali dello 0,7% e i succhi di frutta e verdura dell'1,1%.
Tra gli scaffali dei supermercati e delle botteghe si trova anche qualche segno meno: in diminuzione, ad esempio, è il costo del pollame (-0,5), dei salumi (-0,3), della frutta (-0,3), delle uova (-1,0) e delle patate (-0,5).
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