La manifestazione
«Clamoroso fallimento di Gori»
Favi, coordinatrice comunale: «Non abbiamo votato domenica»
QUARRATA
«Non abbiamo votato alle primarie del centrosinistra. E visto che Marco Mazzanti ha vinto anche per la dichiarata discontinuità con il sindaco Gori, che si dimetta da vicesindaco!». Anche il Pdl interviene sulla polemica delle primarie del centrosinistra a cui hanno partecipato, come elettori, anche membri di partiti di opposizione. Lo fa con una lunga lettera (di cui riportiamo alcuni passaggi) in risposta all'intervento dei giorni scorsi del sindaco Gori.
«Non siamo a conoscenza -spiegano dal Pdl la coordinatrice Francesca Favi, la vicaria Cristina Nannini e il vicario Gianluca Fantacci - di nostri "illustri esponenti" che abbiano partecipato alle primarie del centrosinistra. Comunque, se ci sono stati, si tratta di iniziative personali non avallate dal coordinamento. Il dato politico rilevante è piuttosto il clamoroso fallimento della parte del Pd di cui il sindaco uscente è espressione e di conseguenza il suo fallimento personale. Ne consegue che l'unione nella forma, sotto la bandiera del partito unico, corrisponde, almeno a Quarrata, a una divisione nella sostanza.
Le regole delle primarie, poi, sono chiare, e stabilite dal Pd stesso, per cui il sindaco non può venire a lamentarsi di una partecipazione eccessiva. Così facendo mette in dubbio il risultato dei candidati, presupponendo quindi che il reale valore del Pd quarratino sia inferiore, inoltre inficia l'ottimo risultato conseguito da Mazzanti, al quale vanno le nostre congratulazioni. Se proprio volesse lamentarsi della partecipazione eccessiva, rifletta sul peso del voto concesso agli extracomunitari e ai minorenni.
Detto risultato è favorevolmente influenzato dalla presa di distanze di Mazzanti dalla politica comunale della Gori e a questo punto opportunità e coerenza vorrebbero che lo stesso rassegnasse le sue dimissioni dalla carica di vicesindaco, per sottolineare, anche formalmente, la rottura con la vecchia gestione. Non ci sembra corretto mantenere i vantaggi e ricusare gli svantaggi del percorso fin qui avuto. Ma questo, ci rendiamo conto, è solamente correttezza e coerenza, non certo obbligo formale.
Quanto alla partecipazione di esponenti di altri partiti dell'opposizione alle primarie, non lo riteniamo un argomento rilevante per il futuro di Quarrata. Esiste un regolamento preciso che stabilisce chi e come partecipa e tanto ci basta».
Il fatto è che proprio nel regolamento è previsto che, votando, si dichiara di condividere le idee e le linee del centrosinistra. (m.q.)
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