Sicurezza
Spes assume, ma il bando viene contestato
Alcuni dipendenti: «Un annuncio anomino al Centro impiego». Marini: «Piena trasparenza»
di Francesco Albonetti
PISTOIA
Un bando di selezione per due assunzioni di impiegati alla Spes, la spa pubblica delle case popolari, non è andata proprio giù ad alcuni dipendenti e sindacalisti, che chiedono di ripartire da zero. Secondo il presidente Stefano Marini, però, è tutto in regola. In breve, la Spes ha avviato un bando per la selezione di due figure amministrative, attraverso un annucio diretto al Centro per l’impiego. L’annucio è stato fatto in forma anonima, qualificandosi semplicemente come “azienda edile”. «Adesso questa azienda ha l’assetto di una municipalizzata – dice Dino Ferrini, dipendente Spes – e le assunzioni devono essere fatte con le stesse modalità degli enti pubblici. Invece l’amministrazione, dovendo fare due assunzioni, ha pensato bene di pubblicare un bando tramite Centro per l’impiego, tra il venerdì e la domenica, tra gli annunci delle aziende private a nome di una non meglio specificata azienda edile».
«E’ vero che come sindacato abbiamo avallato la scelta del Centro per l’impiego – precisa Giorgio Belluomo della Cisl – ma riteniamo, e lo abbiamo fatto presente, che non sia stata data adeguata pubblicità, come prescrive l’articolo 35 della legge 165 del 2001. La scelta di presentarsi in forma anonima e di pubblicare il bando di giovedì sera con scadenza domenica, quando il Centro per l’impiego in quei giorni è aperto sono una mattinata, non ci è parsa la più giusta e non ha consentito a più persone di prendere visione del bando».
Una tesi, questa, sostenuta anche da Nadia Corradetti, responsabile amministrativa della Spes, che fa parte della commissione incaricata di vagliare le domande arrivate.
«Mi sembravano davvero proteste assurde – trasecola il presidente Stefano Marini – La scelta di affida re la selezione al Centro impiego è esempio di massima trasparenza, perché gli assunti sono stati reperiti da un organismo pubblico neutrale come il Centro per l’impiego. Noi non sappiamo assolutamente di chi si tratta, anzi sarà la commissione della Spes a scegliere fra le 4-5 domande arrivate. Peraltro, tutto ciò è stato fatto in accordo col sindacato, come risulta da verbale, per cui appare singolare che adesso arrivino le proteste».
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