Si possono bruciare i residui delle potature degli olivi
PISTOIA Il Comune di Pistoia ha accolto le richieste di agricoltori, associazioni degli agricoltori e cittadini che chiedevano nuove regole rispetto all'ordinanza di divieto di accensione dei fuochi...
PISTOIA
Il Comune di Pistoia ha accolto le richieste di agricoltori, associazioni degli agricoltori e cittadini che chiedevano nuove regole rispetto all'ordinanza di divieto di accensione dei fuochi all'aperto per lo smaltimento dei residui vegetali. Per non penalizzare la categoria degli agricoltori ed andare incontro alle loro esigenze, il sindaco Renzo Berti ha firmato un'ordinanza che rettifica in parte il provvedimento che vieta l'accensione di qualsiasi fuoco all'aperto fino al 31 marzo. Pertanto il nuovo documento permette a chi abita nelle zone pedecollinari e collinari di bruciare i residui di potature di olivi, ma nel rispetto di due condizioni. La prima è che i quantitativi da incenerire devono essere contenuti (in caso un agricoltore abbia un grosso quantitativo lo potrà smaltire in più giorni). La seconda è che gli “abbruciamenti” non si potranno fare nei giorni in cui le condizioni meteorologiche favoriscano il ristagno della fumosità perché potrebbe accumularsi verso il basso per l'impossibilità della dispersione del fumo.
«Mi auguro che i cittadini della collina – sottolinea il vice sindaco Mario Tuci – siano soddisfatti di questa nuova soluzione che ha tenuto conto delle loro richieste. Non è mai stata intenzione del Comune complicare la vita agli agricoltori. La prima ordinanza fu infatti emanata solo per ridurre l'inquinamento da polveri sottili». Il provvedimento sul divieto di bruciare i residui vegetali fino al 31 marzo è stato adottato nelle settimane scorse dai comuni di Pistoia, Montale, Agliana, Quarrata e Serravalle Pistoiese per ridurre le polveri sottili presenti nell'aria. .
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