Il dolore
Lavori urgenti per il solaio dell’edificio slitta ancora il passaggio di proprietà
Perché non è ancora stato formalizzato il passaggio di proprietà tra Comune e Fondazione Caripit sul polo universitario?». E’ la domanda che pone Giuseppe Totaro, presidente di Uniser, osservatore...
Perché non è ancora stato formalizzato il passaggio di proprietà tra Comune e Fondazione Caripit sul polo universitario?». E’ la domanda che pone Giuseppe Totaro, presidente di Uniser, osservatore interessato agli sviluppi sul destino dell’immobile di via Pertini. Problemi, contrasti tra Comuni e Fondazione?
No, risponde il sindaco Renzo Berti: «Abbiamo firmato l’accordo di compromesso per la vendita. Dopo che la Fondazione si è aggiudicata l’asta per l’acquisizione dell’immobile, abbiamo scoperto che parte del solaio necessitava di lavori di manutenzione straordinaria. Lo stabile sarà consegnato una volta ultimato l’intervento».
Lo scorso 18 novembre il Co mune ha messo all’asta l’edificio di via Sandro Pertini ad un prezzo base di 2,7 milioni di euro. Ad aggiudicarselo è stata la Fondazione Caripit, presieduta da Ivano Paci. All’accusa mossa da più parti di aver «svenduto» il polo, l’assessore al bilancio Alberto Niccolai rispose che «l’importo è stato deciso dai tecnici principalmente sulla base di due vincoli a cui è soggetto il bene: il primo è l’impegno a mantenere l’università nel plesso gratuitamente per 12 anni. Il secondo è l’oner che il Comune aveva nei confronti di Uniser (1,3 milioni di euro, ndr), che è così trasferito a carico della Fondazione. E’ come se avessimo venduto un appartamento con un inquilino dentro. Di tutte le possibili alienazioni per fare cassa, quella del plesso universitario - sosteneva Niccolai - mi sembra la meno attaccabile. Anche se non è più di proprietà del Comune, continua a ospitare lo stesso servizio».
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