Finanza
Il Comune aspetta dall’Asl il piano del vecchio Ceppo
Oltre a nuove strutture sanitarie, nei padiglioni nasceranno uffici e alloggi così l’azienda sanitaria potrà incassare 18 milioni per il nuovo ospedale
di Fabio Calamati
PISTOIA
Sarà un fondo immobiliare creato appositamente dalla Regione a gestire la ristrutturazione e la vendita di parte del vecchio ospedale del Ceppo. Il fondo – secondo quanto anticipato da “Il Ghirlandaio”, portale specializzato nel settore immobiliare – si occuperà della valorizzazione non solo del vecchio ospedale di Pistoia, ma anche di quelli di Massa, Lucca, Prato e Pisa, ovvero le città coinvolte nel maxi appalto per i nuovi ospedali voluto dalla Regione negli anni scorsi.Il ricavato della gestione servirà ovviamente a ripagare (in parte) il costo della realizzazione delle nuove strutture.
Ma mente la Regione compie questo nuovo passo, a Pistoia sul futuro del Ceppo continuano ad allungarsi i tempi. In particolare, il Comune continua ad attendere dall’Asl il piano di recupero dettagliato dell’intera area, la cui stesura spetta appunto al proprietario, cioè all’Asl.
Il piano dovrà dettagliare il futuro aspetto dell’area del Ceppo, oltre 60.000 metri quadri di edifici e spazi da riconvertire a due passi dal centro storico. Un’operazione strategica, è facile capirlo.
Proprio per questo il Comune già dal 2005 ha messo dei precisi paletti su quello che si potrà fare del vecchio ospedale. Nel dicembre di quell’anno il consiglio comunale adottò infatti una variante che stabiliva già le funzioni per ciascuna porzione dell’attuale Ceppo.
In particolare, si decise che la parte monumentale, che si affaccia su piazza Giovanni XXIII, sarebbe stata valorizzata dal punto di vista storico e architettonico, tra l’altro con la creazione di un museo. Il padiglione successivo (entrando dall’ingresso che dà sul centro città) cioè il “Cassa di risparmio”, avrebbe ospitato attività ricettive, uffici e terziario per 9.690 mq. Sarà invece ristrutturato ad abitazioni il grande padiglione successivo, il “Lazzereschi”, mentre altri alloggi (questa volta ex novo) sorgeranno sul lato settentrionale dell’area. Sono questi i “pezzi” pregiati dalla cui immissione sul mercato l’Asl si aspetta di ricavare quei 18 milioni di euro che rappresenteranno il suo contributo al finanziamento del nuovo ospedale.
La parte più recente dell’ospedale, invece, quella che si affaccia su viale Matteotti, sarà destinata a funzioni socio-sanitarie, in particolare ad accogliere quei servizi che oggi l’Asl ha sparsi in diversi edifici del centro. Infine, l’area tra l’ospedale e viale Matteotti sarà allestita a verde, con sotto un grande parcheggio interrato.
Per realizzare tutto questo, però, la variante non basta, occorre il piano di recupero che deve presentare l’Asl, ma che finora non ha provveduto. E va tenuto conto che il nuovo Ceppo l’anno prossimo dovrebbe essere pronto. Insomma, i tempi incalzano.
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