Gioco
«Un milione in più per la manutenzione dei corsi d’acqua»
Il presidente Bargellini replica alle critiche di Ferranti (Pdl) «Quest’anno il Consorzio ha stanziato risorse aggiuntive»
di Marta Quilici
QUARRATA
«Un conto è fare campagna elettorale, altro è stravolgere la realtà: il Consorzio, a causa della crisi economica e del patto di stabilità che imbrigliano le risorse di Province e Comuni, è l’unico ente che nel 2011 ha investito e presidiato al meglio il territorio». Il commissario del Consorzio Ombrone Paolo Bargellini risponde con una lunga lettera al capogruppo Pdl Daniele Ferranti che nei giorni scorsi annunciava l’adesione del partito all’operato dei comitati civici, parlando anche di “inadempienze” da parte del Consorzio.
«La manutenzione ordinaria di un corso d’acqua è senza dubbio importante, ma in certe circostanze non determinante – spiega Bargellini - ; viene fatta ogni anno seguendo un piano dettagliato approvato da Provincia e Comuni interessati. Quest’anno, agevolati dalle favorevoli condizioni meteorologiche, la manutenzione è stata continuativa e puntuale con un impegno finanziario aggiuntivo del Consorzio per circa 1 milione di euro tra manutenzione ordinaria e straordinaria che si aggiunge ai 3,5 milioni circa utilizzati per la realizzazione del programma annuale dei lavori.
Lo stato in cui si trovano le arginature richiede lavori di straordinaria manutenzione e strutturali, il cui finanziamento è competenza di più enti. Il Consorzio è stato sempre pronto a stanziare la sua quota: all’indomani della rotta del dicembre 2009 si attivò proponendo a Provincia e Comuni l’accensione di un mutuo per finanziare l’intero programma di ripristini, ma non si riuscì a giungere all’accordo.
La Regione, da parte sua, dopo l’inverno 2009-2010, ha finanziato uno studio sulle arginature non ancora completato . Il Consorzio , ancor prima, era stato promotore di due studi sulle arginature dell’Ombrone e di altri corsi d’acqua in cui, tra le altre cose, risultava che: “La vulnerabilità delle opere di difesa idraulica del territorio è congenita e non può essere corretta attraverso interventi di ordinaria manutenzione”.
Il momento economico che stiamo attraversando - prosegue Bargellini - non è tra i più favorevoli, ma non vi sono alternative alla ricerca e all’impiego di risorse nel campo della difesa idraulica, perché senza la sicurezza di persone, infrastrutture, immobili, vivai non vi può essere ripresa economica per il nostro territorio. Una cospicua parte di risorse destinate alla difesa del suolo, però, sono state dirottate dalla Regione Toscana su altre funzioni: la coperta purtroppo è corta.
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