Il Tirreno

Pistoia

Scuole chiuse alle 9 Polemica a Montale

Genitori infuriati, il sindaco replica: «Ho agito quando ci siamo trovati di fronte a un rischio reale». Entro le 12 Pistoia decide per domani

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di Beatrice Faragli

e Marta Quilici

PISTOIA

Una spruzzata di neve in città e sulla Piana, nevicate abbondanti in collina e, soprattutto in montagna, dove, in special modo all’Abetone, la neve era attesa come manna dal cielo.

L’ondata di maltempo annunciata dai bollettini meteo non ha fatto registrare a Pistoia particolari problemi. La Regione Toscana ha emanato allerta meteo con criticità moderata e rischio-ghiaccio fino alle ore 24 di oggi, e in effetti a preoccupare adesso è il gelo e pericoli conseguenti alla formazione di lastre di ghiaccio.

«Entro le 12 - spiega il sindaco, Renzo Berti, decideremo se tenere ancora chiuse le scuole o riaprirle. Il timore adesso è il ghiaccio. Nella riunione del comitato del piano neve valuteremo la situazione e le previsioni meteo. Se teniamo le scuole chiuse ci criticano, se le lasciamo aperte ci criticano lo stesso perché non le abbiamo chiuse. È difficile fare lascelta giusta. In ogni caso sarebbe opportuno che la Prefettura si occupasse di uniforamare le decisioni in tutti i Comuni del comprensorio».

Anche oggi, in ogni caso, a Pistoia e Serravalle niente lezioni. Intanto c’è caos a Montale, dove il sindaco ha emesso l’ordinanza di chiusura alle nove di ieri mattina.

«Non posso tenere a casa centinaia di ragazzi senza che ci sia un fiocco di neve. Valuteremo domani sul da farsi» aveva precisato David Scatragli a poche ore dalla nevicata. Ieri però, di fronte a strade ghiacciate e maltempo, il sindaco ha dichiarato la serrata degli istituti. «Per mandar via gli studenti abbiamo dovuto richiamare i pulmini e avvertire i genitori – spiega una dipendente statale dalla scuola media Melani -. E’ la terza volta che succede. Bisognava aspettare così tanto? Le mamme stamani (ieri, ndr) sono venute a lasciare i figli perchè, al contrario degli altri Comuni toscani, qui hanno deciso di tenere aperto. Alle nove però siamo stati avvertiti dell’ordinanza e abbiamo mandato a casa tutti».

La protesta corre anche sulla rete. Mentre l’amminstrazione si affretta a dare massima diffusione all’ordine, i cittadini, su Facebook, rispondono con ironia. «Meglio tardi che mai», «L’hanno dato in tempo l’avviso», «A Montale ci distinguiamo sempre», «Bastava guardare fuori», «Non sono organizzati in niente, non gli importa se noi contribuenti subiamo disagi per la loro negligenza», scrivono i montalesi sul web.

Serafino Giangregorio, preside dell’istituto comprendivo locale, parla di una numero esiguo di studenti rimandati a casa, ma i genitori denunciano comunque disservizi e disorganizzazione. Le scuole, a Montale, riapriranno domani. Scatragli comunque continua a difendere la sua scelta.

«Guai a chiudere prima dell’emergenza. Io ho fatto l’ordinanza quand’era il momento di farla. Ieri (martedì, ndr) – spiega - non eravamo nelle condizioni di chiudere niente. Stamani (mercoledì,ndr), di fronte alle strade ghiacciate e quindi a un rischio reale, abbiamo agito in maniera tempestiva. L’ordinanza è stata emessa alle 8 e 30 ed è stata la prima cosa che ho fatto. Le scuole, tra l’altro - erano semi deserte. Parliamo di 5 bambini in tutto».

Municipale presa d’assalto. I vigili di Montale

hanno dovuto rispondere a molte chiamate da parte dei residenti delle vie minori. Mentre la pulizia delle arterie principali infatti è garantita, quella degli altri accessi non è altrettanto tutelata. Dal centro abitativo di Tobbiana in su, la circolazione è rimasta bloccata.

Quarrata. Scuole chiuse anche a Quarrata. L’ordinanza emanata dal sindaco nel tardo pomeriggio di lunedì ha avuto un ruolo soprattutto precauzionale: il traffico, infatti, non ha registrato particolari disagi a causa della neve, se non nelle zone più alte e più isolate delle colline in cui le strade, spesso strette e ripide, si sono ghiacciate impedendo la circolazione dei mezzi. A Colle, in particolare, la neve che durante la notte si è ghiacciata sulla strada ha bloccato in collina alcune famiglie fino alla tarda mattinata, quando è passato lo spargisale. «Un mezzo cingolato e con le catene», precisa il sindaco Sabrina Sergio Gori. A parte alcuni disagi in collina, il resto del Comune non ha subito particolari danni dal gelo anche grazie alla prevenzione svolta: «Lunedì notte, alle 2, abbiamo fatto partire gli spargisale – spiega il sindaco – in modo che le strade la mattina fossero libere».

Nonostante l’ordinanza di chiusura delle scuole sia stata emanata solamente nel pomeriggio, gli alunni di tutti i plessi quarratini erano stati avvisati già a partire dalla mattina della possibile chiusura. «La mattina alle famiglie abbiamo detto di controllare il sito del Comune - spiega la dirigente del primo e secondo circolo Stella Niccolai – per sapere se le scuole sarebbero rimaste chiuse oppure no. A coloro che non hanno accesso a internet abbiamo suggerito di telefonare in Comune. In ogni caso non mi risultano problemi di scarsa informazione. Non ho notizia di bambini portati a scuola dai genitori perché non informati della chiusura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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