Primarie, voto impossibile per una disabile
PISTOIA Non tutto è filato liscio nella macchina organizzativa delle primarie del centrosinistra, che pure hanno consentito a oltre 12.400 persone di esprimere il loro voto. A sostenerlo è una socia...
PISTOIA
Non tutto è filato liscio nella macchina organizzativa delle primarie del centrosinistra, che pure hanno consentito a oltre 12.400 persone di esprimere il loro voto.
A sostenerlo è una socia del Centro studi e documentazione sull’handicap.
Il seggio dove poteva votare era collocato in un circolo Arci con delle barriere architettoniche, per la precisione due scalini all’ingresso, insuperabili per chi usa la carrozzina per muoversi. «Come se non bastasse - scrive la donna - anche il servizio di accompagnamento al voto o presso il proprio domicilio in caso di malattia, pubblicizzato con l’indicazione di numeri di cellulari, in realtà non ha assolto al compito promesso, in quanto –diversamente da ciò che era stato concordato – nessuno si è presentato a casa di chi scrive né tantomeno si è preoccupato di avvisare, per poi addurre, in sede di sollecito telefonico, giustificazioni poco convincenti».
«Voglio sperare che questo episodio di indifferenza – conclude la donna –si possa annoverare solo come “l’eccezione che conferma la regola”, altrimenti le premese di un governo locale attento ai bisogni di tutti e, ripeto, di tutti i cittadini, a prescindere dalla loro condizione fisica... rimarranno solo sterili proclami, incapaci di gettare le giuste basi di una nuova società veramente a misura d’uomo».
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