Il Tirreno

Pistoia

Niente Viareggio Cup troppe le carenze dello stadio “Melani”

Solo Montale ed Agliana ospiteranno quest’anno il torneo L’assessore Tuci: «Sopraggiunti problemi insormontabili»

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di Saverio Melegari

PISTOIA

«Chissà che il prossimo anno non ci riesca di ospitare anche la finale» fu la chiusura della conferenza stampa di presentazione delle partite della "Viareggio Cup" 2011, il 28 gennaio dell’anno scorso, da parte del vicesindaco Mario Tuci. La previsione, purtroppo, non si è avverata.

Non solo non ci sarà la finale, ma nessuna partita del Torneo di Viareggio, la più importante manifestazione calcistica giovanile a livello mondiale per club, si disputerà al "Melani". Il motivo? L'impianto elettrico dello stadio non è a norma e l'apposita commissione di vigilanza non ha dato il via libera per l'agibilità. Se a questo ci aggiungete che la Rai, che lo scorso anno aveva trasmesso in diretta tutte e nove le partite disputate a Pistoia, aveva espresso il proprio parere negativo sul tornare in via delle Olimpiadi, eccoci di fronte ad un bel patatrac.

In particolar modo, alla tv di stato non piacevano le inquadrature che davano la sensazione di uno stadio completamente vuoto visto che gradinata e curva Nord erano chiuse per mancanza di agibilità.

Così, per la 64° edizione, in provincia ci saranno attivi i campi di Montale ed Agliana (con un ottavo ed un quarto di finale) che sono di competenza della associazione "L'Arte dello Sport" con la presenza di squadre blasonate come Milan, Palermo, Atalanta e Napoli fra le altre e che si sommano alle cinque gare ospitate, come oramai di consuetudine, dal "Raciti" di Quarrata.

«Purtroppo sono sorti dei problemi insormontabili - spiega l'assessore allo sport e vicesindaco Mario Tuci - dovuti alle limitazioni imposte dalla commissione di vigilanza. Attualmente, infatti, non ci sono le condizioni per ospitare eventi di tale portata ed, in particolar modo, in notturna perché in alcune parti dello stadio l'impianto elettrico è fuori uso».

Le carenze del "Marcello Melani" oramai sono croniche ed oltre al mancato rispetto di alcuni parametri per la sicurezza, ci sono anche notevoli problemi dal punto di vista logistico come le pessime condizioni della tribuna stampa con un accesso particolarmente complicato visto che, da un paio di mesi, la scala in cemento che sale a chiocciola all'esterno della tribuna è stata chiusa per mancanza di agibilità in quanto troppo pericolosa. Insomma, l'immagine alla stampa nazionale ed internazionale non sarebbe stata delle migliori.

«Mi viene chiesto - prosegue Mario Tuci - come mai lo scorso anno tutto andava per il verso giusto ed adesso no ma, nel frattempo, sono sopraggiunte altre prescrizioni ancora più restrittive che non ci avrebbero consentito di ottenere l'agibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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