Il Tirreno

Pistoia

Vendita prolungata fino alle 14 ma calano i banchi al mercato

Tra le principali novità del piano del commercio su aree pubbliche la riduzione dei posteggi e l’ampliamento dell’offerta in piazza dello Spirito Santo: la pelletteria oltre alle calzature

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di Tiziana Gori

PISTOIA

Una progressiva riduzione del numero degli ambulanti, esposizione di pelletteria oltre che calzature in piazza dello Spirito Santo, prolungamento dell’orario di vendita. Queste alcune delle principali novità contenute nel nuovo piano per l’esercizio del commercio su aree pubbliche definito dall’assessorato alle attività produttive del Comune, in procinto di passare al vaglio della competente commissione consiliare.

Un piano che non entrerà in vigore nella seconda legislatura Berti, vincolato com’è alla precedente approvazione del nuovo regolamento urbanistico, ma che rappresenta una svolta importante per l’ambulantato e le fiere promozionali in città.

L’obiettivo dichiarato dell’assessore Barbara Lucchesi, è elevare la qualità della proposta: su questa strada ha trovato l’approvazione di Confesercenti (pur con diversi distinguo) e il no netto di Fiva Confcommercio. Ma il piano è pronto, è stato consegnato al presidente della Commissione attività produttive Gianluca Lomi e si appresta a essere illustrato e discusso in una delle prossime sedute.

Mercati. Quelli storici bisettimanali in piazza del Duomo e piazza dello Spirito Santo “rappresentano una ricchezza del territorio e un elemento di forte attrattività per tutto il centro cittadino”. Il nuovo piano vuole quindi “valorizzare le funzioni del commercio su aree pubbliche” riqualificando il tessuto urbano, nel rispetto dei principi e delle finalità del Testo unico sul commercio della Regione Toscana (art. 2, Lr 28/2005).

Numero posteggi e rottamazione. Si vuole raggiungere il numero ottimale di 150 banchi. «Attualmente - spiega Lucchesi - sono circa 200, di cui 30 assegnati alla spunta. Il piano prevede una riduzione in progress dei posteggi, evitando di riassegnare quelli che si rendono disponibili in caso di decadenza della concessione, o attraverso la rottamazione richiesta dall’operatore». Su questa possibilità si è accesa la polemica con le associazioni, Fiva in testa. «Non è vero - afferma Lucchesi - che il Comune non metterà a disposizione risorse per ricomprare le concessioni. Forse non nel bilancio 2012 di una giunta arrivata al termine del mandato, ma ci sono gli assestamenti di settembre. Il piano comunque, a differenza di quello che sostiene Confcommercio, non esclude la possibilità che l’amministrazione investa risorse. Intanto prevede lo strumento-rottamazione».

Non solo calzature. Il mercato di piazza dello Spirito Santo sarà ampliato alla pelletteria. La scelta di non riservare più gli spazi (alla spunta già da tempo occupati da banchi di genere diverso) solo alle calzature è per «ampliare e migliorare la qualità merceologica nell’area».

Orari di vendita. «Il piano - spiega Lucchesi - fa coincidere l’orario di vendita con l’orario di permanenza. Ad oggi, gli ambulanti devono chiudere con le vendite alle 13, e iniziare a smontare. Se, come spesso avviene, si vende un prodotto alle 13,30 e passano i vigili, l’operatore è passibile di multa. L’orario di vendita è spostato in avanti fino alle ore 14».

Fiere promozionali. L’altro motivo di polemica con gli ambulanti Fiva. «Pensiamo - afferma l’assessore - che il programma delle fiere promozionali debba essere definito l’anno precedente, ed è interessante la selezione degli eventi su criteri di qualità, con l’apertura a proposte innovative per le fiere tematiche di operatori in possesso di specifici requisiti». Iscritti, obbligatoriamente, al registro delle imprese. Il calendario è preparato entro il 30 ottobre dell’anno precedente di concerto tra il Comune e le associazioni di categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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