Sicurezza
Presto al via nuovi interventi anti-frane
Il terreno su cui sorge l’abitato di Cutigliano scivola lentamente verso il fondo valle: servono lavori di consolidamento
di Elisa Valentini
CUTIGLIANO
Partiranno nel giro di pochi mesi i nuovi lavori previsti dall'undicesimo programma di consolidamento geofisico dell'abitato di Cutigliano.
L'affidamento dell'incarico per la progettazione e l'esecuzione, avvenuto con apposita procedura negoziata fra i professionisti individuati dal Comune, si sta concludendo in questi giorni. Perciò, se tutto andrà liscio, il progetto definitivo sarà pronto nel giro di circa 150 giorni.
In cosa consistono questi interventi? È l'ufficio tecnico a fornire alcune delucidazioni. Il paese di Cutigliano presenta da tempo noti problemi di stabilità del terreno come si evince dalle classificazioni legislative. Tutto il territorio comunale è infatti inserito nell'elenco dei centri da consolidare e con rischio frana elevato.
Il piano di assetto idrogeologico del bacino del Serchio, infine, censisce l'area dell'abitato come "instabile con pericolo di frana quiescente". Al di là delle classificazioni, basta poi guardarsi un po' intorno camminando per le strade del paese per cogliere alcuni segnali di tale instabilità. Piastroni delle strade lastricate in discesa che tendono a sollevarsi, crepe nelle pareti di alcuni edifici antichi, chiusure di porte e cancelli che non combaciano più, testimoniano che il terreno su cui sorge l'abitato tende a scivolare, seppur lentamente nei secoli, verso il fondo valle.
Un problema che, fra l'altro, accomuna Cutigliano a molti borghi antichi dell'Appennino. Inoltre sotto l'abitato è presente una falda acquifera che ne turba l'equilibrio causando ulteriori problemi di stabilità.
Insomma, il problema è storico, per Cutigliano, e anche se non c’è al momento un pericolo imminente, la questione è sempre stata all’ordine del giorno per gli amministratori del centro montano.
Il nuovo consolidamento, infatti, non è l'unico intrapreso dal Comune, ma si incontrano già alcuni precedenti. I primi interventi risalgono alla fine degli anni '80 quando l'ufficio tecnico si avvalse della consulenza dell'ingegner Meardi, noto geotecnico di Milano.
Sulla base del suo studio, furono eseguiti alcuni interventi puntuali per la captazione delle acque sotterranee oltre alle opere di "vero consolidamento" per mezzo di tiranti, micropali, cemento armato da un estremo all'altro del paese.
La seconda tornata di interventi fu eseguita dal Cosea che proseguì l'opera di drenaggio realizzando nuove opere di captazione e pozzi drenanti con pompa e galleggiante.
Una novità rilevante fu la rilevazione satellitare dell'intero abitato per monitorare le deformazioni superficiali con il supporto dell'Università di Firenze.
L'11° programma prevede il miglioramento e completamento degli interventi già realizzati tramite nuove opere di drenaggio, sostegno e tiratantura nonché interventi puntuali sulle fondamenta degli edifici più a rischio.
Perché i lavori riescano bene sarà, tuttavia, necessario che il progetto sia redatto dopo un attento studio preliminare. Per questo, una parte del costo complessivo (891mila euro, finanziati dal ministero) sarà con ogni probabilità destinata ad una nuova rilevazione satellitare per monitorare gli scostamenti dalla prima e l'efficacia dei precedenti interventi.
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